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Cos’è la cultura oggi?

di Redazione, in Blog, del

Definire il termine cultura oggi non è affatto semplice come si potrebbe pensare, perché tutto ciò che è legato all’antropologia, e dunque all’uomo, è suscettibile a grossi cambiamenti nel tempo. Non fa eccezione nemmeno il termine cultura, che deriva dal verbo latino colere e che significa “coltivare”, nel senso di manipolare la natura. L’uomo fin dalle origini ha sempre manipolato la natura, avendo ricevuto, per chi ci crede, il permesso da parte di Dio di plasmare una delle sue tante creature attraverso le proprie mani feconde. Con il tempo questa parola ha assunto significati più complessi e profondi, che hanno direttamente a che fare con il patrimonio storico dei nostri avi lasciatoci in eredità, fatto di tradizioni, credenze ed esperienze acquisite tramite lo studio e la vita vissuta. Oggi diremmo un bagaglio di saggezza, che ci portiamo dietro ben volentieri e che speriamo di essere in grado di trasmettere alle generazioni che verranno dopo di noi. Ma siamo sicuri che la cultura sia “solamente” un qualcosa legato al passato, una sorta di bussola non di ultima generazione che ci orienta durante quel meraviglioso viaggio chiamata vita? Ni, nel senso che è quello ma è anche qualcosa in più. Nel nostro piccolo crediamo infatti che in più sia uno sguardo critico verso il presente, perché riflettere su ciò che accade e porsi domande dà valore alla realtà circostante che è, volente o nolente, dominata dall’uomo. Forse la cultura oggi è anche qualcosa di altro, una sorta di facoltà superiore intrinseca dell’essere umano che ha senso di manifestarsi solamente all’interno di quel contesto armonioso chiamato civiltà, intesa come complesso culturale che riguarda questo nostro mondo globalizzato, che è interconnesso in maniera indissolubile e che nel tempo lo sarà ancora di più. Ecco che la cultura in una realtà siffatta acquista d’importanza, perché un nostro gesto edotto, derivante dall’educazione che è la benzina che fa partire quel motore chiamato appunto cultura, oggi più che mai fa la differenza. Nel 2021 con riferimento a questo termine ci sta davvero bene quella frase famosa, usata e abusata, per cui “Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Il nostro modo di comportarci può infatti danneggiare oppure favorire il nostro interlocutore presente davanti a noi o lontano da noi.

Altre definizioni

Oggi più che mai la cultura è anche un antidoto all’ignoranza, che discrimina le persone in base alle credenze, al colore della pelle e alle idee politiche, e soprattutto un forte sentimento d’appartenenza che ci lega tutti insieme e che abbraccia l’universo intero valorizzandone le diversità. Per semplicità chiamatelo se volete multiculturalismo, capace di esaltare anche le peculiarità tipiche della “pop culture” di più paesi, argomento questo trattato da uno dei più apprezzati lavori di Martin Harris, che vi consigliamo di leggere se non lo avete ancora fatto. In questo caso l’amore per le “cose patrie” si sposa bene con l’amore per il cosmopolitismo, e non sempre così è, perché ciò che è locale molto spesso si scontra con ciò che è non locale. E non è un caso, perché le diversità che caratterizzano queste due realtà per natura tendono al conflitto, a meno che la cultura nella sua accezione moderna di antidoto non sia in grado di ricomprenderle al suo interno, disinnescandone i potenziali effetti nocivi.

Contro i barbari

Anche se l’epoca d’oro dei Romani è giunta al termine ormai da tempo, i barbari in un certo senso esistono ancora. Certo non sono più quelli che provano ad aggredire il “limes”, ovvero il confine dell’Impero sacro, ma sono quelli che aggrediscono la cultura in tutte le sue sfaccettature, provando a banalizzarne il contenuto. In che modo? Manipolando la realtà, rendendola più semplice da comprendere e più facilmente assimilabile. Ecco, chi oggi ha a cuore la cultura e se ne serve per divenire una persona migliore deve utilizzarla per fermare questi barbari. Perché la cultura vince tutto, cultura che in questi anni rassomiglia più che mai a un fortino da preservare dalle scorribande nemiche.  

Redazione

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