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Art in Pills e storiuncole: Remo Bianco a Milano, da non perdere

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

La Volvo di Remo Bianco al Volvo Studio a Milano fino al 22 settembre

La Fondazione Remo Bianco, che ha in corso al Museo del Novecento di Milano la mostra Remo Bianco. Le impronte della memoria, propone un elemento in più per gli appassionati dell’artista con l’Appropriazione della Volvo dell’Artista, ossia l’auto di Remo Bianco che, nel 1985, lui stesso aveva modificato con un intervento artistico in un Tableau doré e che dopo moltissimi anni è possibile vedere a Milano. L’auto, rimodellata erivistiata dall’artista , è visitabile fino al 22 settembre al Volvo Studio Milano (Viale della Liberazione ang. Via Melchiorre Gioia). 

Cosa sono i Tableaux Dorés

I Tabelaux Dorés di Remo Bianco hanno preso forma nel 1957 e sono diventati, nel corso del tempo, una vera e propria firma dell’artista. I Tableaux Dorés sono delle opere a fondo monocromo o bicromo, ricoperti con una griglia di foglie d’oro applicati a spazi, immagini, dipinti riviste e oggetti vari come la celebre Volvo (Volvo 144 / Serie 140 / 1966-1974) di Bianco.  Vedendo l’opera si noterà come la carrozzeria è costellata da una moltitudine di dorate geometrie che la rendono un’opera d’arte unica e irripetibile.

Per saperne di più: fino al 6 ottobre il Museo del Novecento di Milano ospita la mostra Remo Bianco. Le impronte della memoria

Remo Bianco. Le impronte della memoria è la mostra dedicata a Remo Bianco, curata da Lorella Giudici e realizzata in collaborazione della Fondazione Remo Bianco, al Museo del Novecento
(https://www.museodelnovecento.org/it/ ) a Milano. Sono oltre 70 opere in mostra di Remo Bianco, dalle quali emerge quel suo estro creativo che lo portò a diventare un ricercatore solitario alla scoperta di un fare arte divertito, attento ai materiali e alle intuizioni espressive.

L’allestimento al Museo del Novecento ripercorre il vasto e poliedrico percorso di  Bianco in rapporto al tema della memoria, vissuto con le sue opere e grazie ad una esaustiva documentazione d’archivio: cataloghi, manifesti, articoli e fotografie d’epoca.

Tableau Doré – Senza titolo,1957 Museo 900 (Mi)

Cosa si vedrà nella mostra al Museo del Novecento

Nella mostra si potranno vedere le Impronte: calchi in gesso, cartone pressato o gomma ricavate lasciati da un’automobile sull’asfalto, o da di oggetti comuni, come giocattoli o attrezzi.  Presenti i Sacchettini -Testimonianze: assemblaggi in sacchetti di plastica con oggetti di poco valore (monete, conchiglie, piccoli giocattoli, frammenti) fissati su legno e appesi come un quadro. Non mancheranno le prime opere tridimensionali – i 3D – in materiale plastico trasparente o vetro, poi fatti su legno, lamiera e plexiglas colorato. I Collages, nei quali immagini composte con la tecnica del dripping si riversano su un unico piano di tela, carta o stoffa; i Tableaux Dorés, uno dei cicli più noti dell’artista, con opere a sfondo bicolore, trattati a olio o a smalto, su cui sono disposte le foglie d’oro, o monocromi fatti con paglia o stoffa.Presenti opere di Arte sovrastrutturale,  le Sculture neve, ossia teatrini poetici con oggetti comuni ripescati dal mondo dell’infanzia, dalla natura o dalla vita quotidiana ricoperti di neve artificiale e disposti in teche trasparenti, per arrivare ai Quadri parlanti, tele non lavorate in cotone bianco o nero, o con impressioni fotografiche dove, sul retro, sono posizionati degli amplificatori che emettendo suoni o frasi registrate dall’artista, quando l’osservatore si avvicina.

Catalogo

Il catalogo della mostra, edito da Silvana, è corredato dai testi di Lorella Giudici ed Elisa Camesasca, dagli apparati a cura di Gabriella Passerini e Alberto Vincenzoni. All’interno anche un’interessante intervista a Marina Abramović del 2012, riguardo al lavoro di Remo Bianco, conosciuto nel 1977.

Info e orari mostra

Remo Bianco. Le impronte della memoria Promosso dal Comune di Milano

Sede: Museo del Novecento, piazza Duomo 8, Milano

Orari: lunedì 14.30 – 19.30- martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30- giovedì e sabato 9.30 – 22.30

Visite guidate a cura di Ad Artem

Info e prenotazioni 02.6597728

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Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV, V) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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