Van Gogh Alive: l’arte diventa tecnologia

Immaginate di visitare una mostra pittorica di un grande artista. Immaginate di andare ad un concerto di musica di altri grandi artisti. Immaginate di leggere grandi opere e lettere. E ora immaginate di far le tre cose nello stesso tempo. Fantascienza? No. Tutto questo è realtà grazie agli eventi promossi da Perlage Grandi Eventi e Grande Exhibitions che dal 2005 opera fondendo attraverso la tecnologia più arti: la pittura, la musica, la letteratura. Queste esperienze multimediali hanno presentato le opere di Leonardo Da Vinci, Van Gogh, Cézanne e Monet.

E proprio quella su VanGogh è ora visitabile in Italia. Dopo il grande successo avuto a Milano, alla Fabbrica del Vapore, Van Gogh Alive: the experience si è trasferito nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte Vecchio a Firenze. Grazie alla tecnologia SENSORY4 vediamo le opere del grande artista prendere vita: i grandi schermi, i 40 proiettori in alta definizione e la musica di Schubert, Kusturica, Godard, Zorn in sorround ci restituiscono una grande esperienza immersiva.

Con la proiezione che dura circa 30 minuti e la possibilità di camminare tra i gialli paesaggi di Arles e le notti stellate di Saint-Remy ci si trova nella mente di Van Gogh, aiutati anche dalle proiezioni dei suoi aforismi più emozionanti e celebri, tratti per lo più dalle lettere scritte al fratello Theo. Le proiezioni sono suddivise in momenti che ripercorrono la vita del grande artista, dagli esordi alla sua morte, passando per i suoi spostamenti lungo la Francia e la sua malattia.
Camminando tra uno schermo e l’altro assistiamo a una vera e propria sinfonia di colori in movimento, seguiamo il pennello che dipinge e vediamo le grandi opere comporsi davanti ai nostri occhi.

Inoltre, il 27 marzo nella grande cornice della mostra si è svolto l’evento Kaleidoscope: una sfilata di Vintage Couture accompagnata dalla poetica danza di Ambra Ullrich. Un’esperienza che ha saputo combinare l’arte della danza e della moda con la musica e la pittura.
Per visitare la mostra Van Gogh Alive: the experience avete tempo fino al 12 aprile.

Ma in che modo questa nuova tecnologia riesce a farsi apprezzare da tutti? Di certo questa esperienza non è paragonabile allo stare davanti alla vera opera d’arte in mostra ma riesce sicuramente a restituire parte di quell’emozione. E come dichiara il curatore italiano della mostra, Van Gogh Alive: the experienceè un’esperienza visiva e divulgativa inedita per avvicinare al mondo di Van Gogh, al suo immaginario e alle sue opere anche il pubblico meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei”.

Redazione

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