L’Arabesque di Matisse conquista Roma

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È possibile vedere una mostra accompagnati dall’artista stesso? Questa volta non c’entrano le nuove tecnologie, perchè alle Scuderie del Quirinale sono le frasi scritte che accompagnano il visitatore mano per la mano con Henri Matisse. L’artista nato nel 1869 a Cateau Cambrésis, in Francia, arriva finalmente a Roma in un’esposizione imperdibile, da oggi fino al 21 giugno 2015, dal titolo “Matisse Arabesque”. I colori dei suoi quadri che fanno innamorare al primo sguardo e la meticolosità del curatore Ester Coen, insieme ad un comitato scientifico composto da John Elderfield, Remi Labrusse e Olivier Berggruen, ci portano nel lontano Oriente. Lo stesso Matisse scriveva nel 1947 che la rivelazione gli era venuta proprio dall’Oriente, una terra che attraverso viaggi, incontri, visite, mostre ha saputo dipingere e portare nel cuore. Persino il titolo dell’esposizione fa pensare di non essere nello spettacolo di Roma: un titolo che rievoca lo splendore di quello che Matisse aveva visto con i suoi occhi.

Cento opere esposte, alcune delle quali per la prima volta in Italia grazie ai prestiti di musei di tutto il mondo, come il MoMa di New York, il Puškin e l’Ermitage rispettivamente di Mosca e San Pietroburgo, che ospitano le collezioni più ricche di Matisse; e ancora il Pompidou e l’Orangerie di Parigi. Le opere sono collocate nelle dieci sale delle Scuderie del Quirinale divise per temi, tutti legati dal filo conduttore dell’arabesque.

I colori del “Ramo di Pruno, fondo verde” del 1948 o “Angolo dello studio” del 1912, “Interno con fonografo” del 1934 e “I pesci rossi” del 1911 sono vivaci, accostati tra loro per dare un senso di tranquillità; per Matisse il colore “esiste in se stesso, possiede una sua speciale bellezza” che però solo lui sapeva impreziosire. Il giallo, il verde, il rosa e il blu si fondono ai dettagli dei fiori, dei pavimenti, della carta da parati e dalle intense tovaglie.

Esposti anche disegni dell’artista, i kimono giapponesi, le ceramiche ottomane e africane del XV e XVI secolo. In occasione della mostra, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e da MondoMostre, c’è la possibilità di partecipare agli “Incontri con Matisse”, che dal 18 marzo al 13 maggio punteranno ad approfondire la figura dell’artista e a riflettere con alcuni studiosi sull’arte moderna di cui Matisse è testimone. Inoltre dal 19 al 29 marzo, sempre al Palazzo delle Esposizioni, sempre a ingresso gratuito, un’altra iniziativa: “Matisse.doc”, per ripercorrere attraverso una serie di documenti la biografia e l’avventura creativa di uno degli artisti più significativi del Novecento.

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Maria Michela D’Alessandro

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