Amazon-Killer: un’applicazione per salvare i librai

Comprare un libro, un tempo, era come un viaggio. Tutto aveva inizio con l’ingresso in libreria, una caverna delle meraviglie fatta di volumi, accuratamente selezionati e disposti sugli scaffali, in cui il libraio, supremo custode del suo regno di carta e cartone, decideva quali libri ammettere e si aggirava a dispensare consigli e suggerimenti agli avventori. Il viaggio poteva durare pochissimo, per chi entrava già con le idee chiare o per chi restava abbagliato da un colpo di fulmine, ma poteva anche durare molto, minuti, ore, comprendere nuove conoscenze e piacevoli conversazioni, fino a che una copertina, una pagina o una parola sanciva il punto d’arrivo, ovvero la scelta e l’acquisto del libro. Infine, il viaggio terminava sempre da dove era iniziato, sulla porta d’ingresso della libreria.

Oggi non è più così. Con l’avvento di Internet e soprattutto del gigante del e-commerce Amazon, l’acquisto di un libro si è tramutato in un’operazione elementare e sedentaria: basta usare poche dita, uno schermo più o meno grande e attendere comodamente a casa il momento della consegna. C’è chi ha accolto con gioia questa estrema riduzione di tempo ed energie e chi invece lamenta un impoverimento dell’esperienza dell’acquisto. In particolar modo ci hanno rimesso i librai, i quali da custodi rispettati e potenti – poiché loro era la scelta di accogliere o rifiutare un libro – sono stati surclassati da Amazon e trasformati in mendicanti di soldi e clienti.

In Francia la guerra tra Amazon e i librai è particolarmente accanita. Parigi è la città europea con la maggior densità di librerie, ma è anche il luogo in cui le persone acquistano di più su Internet. Per questo motivo, negli ultimi dieci anni, più del 15% delle librerie ha chiuso. Il 26 giugno 2014 il governo francese ha cercato di intervenire a favore dei librai con una legge che vieta il trasporto libero, tuttavia Amazon ha subito reagito fissando il tasso di consegna a un centesimo.

Profondamente amareggiato dal monopolio del gigante americano e dal fatto che le librerie oggi, mediamente, abbiano solo un paio d’anni di vita, Elliot Lepers, attivista digitale, ha deciso di contrattaccare. Ha creato un’applicazione, sapientemente chiamata Amazon-Killer, per sostenere i librai e riportare i lettori in libreria. Pensata come un’estensione di Google Chrome, Amazon-Killer è semplice da usare ed efficace: basta andare su Amazon, trovare il libro desiderato, cliccare sul pulsante per trovare l’elenco delle librerie più vicine in cui il libro è disponibile e andare a comprarlo sul posto.

Grazie al passaparola, l’applicazione è già stata acquistata quattrocento volte sul Chrome Store. “È divertente, non ho fatto molto. C’è una base dati, fornita da la Place des Libraires e da Amazon. Io ho solo creato un ponte tra i due” spiega Elliot Lepers “Se si prende la metropolitana, in meno di un’ora si ha il libro. Più veloce di Amazon, che ve lo recapiterebbe il giorno dopo”. L’applicazione inizialmente ha mostrato alcuni bugs – difetti – e, come ammette il suo stesso creatore, deve essere ancora migliorata e possibilmente estesa agli altri browser, IE, Firefox e Safari.

Obiettivo di Lepers è quello di indebolire Amazon, sensibilizzando le persone affinché lo boicottino. Moltissimi utilizzatori di Amazon-Killer stanno sposando la sua causa, unendo alle rivendicazioni dei librai la protesta contro la politica delle risorse umane del gigante americano e chiedendo “salari più dignitosi e migliori condizioni di lavoro” per i suoi dipendenti.

Amazon-Killer è stata accolta felicemente dall’Unione dei librai francesi. Adesso, le controparti europee nonché moltissimi lettori sperano che essa venga estesa in tutti gli stati d’Europa. Amazon deve stare in guardia, perché forse questa volta il gigante si trova davanti un piccolo ma astuto avversario che, come Davide con Golia, ha le capacità per batterlo.

Redazione

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