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Art in Pills: La meraviglia di «Theatrum Mundi. Giba+Bombardieri» a Corzano (Brescia)

di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

Testi e fotografie a cura di Viviana Filippini

È una grande Wunderkammer (camera delle meraviglie) dal sapere di cantiere in evoluzione «Theatrum Mundi. Giba+Bombardieri»,  la mostra con protagonisti gli amici e artisti Gianni Barili di Verolavecchia e Stefano Bombardieri di Brescia, dove si ha la sensazione che il tempo sia sospeso.

Le opere in mostra sono circa 80 e sono esposte nello storico Palazzo Maggi, nel cuore di Corzano, piccolo paesino in provincia di Brescia. Quando si entra nel palazzo, ci si trova in un’architettura antica realizzata completamente in mattoni di cotto, le cui stanze interne ospitano le pitture del Manierismo lombardo realizzate verso il 1560 da Lattanzio Gambara, si è coinvolti in un vero e proprio viaggio che porta il visitatore a contatto con un arte nella quale tempo, spazio, presente, passato tra ruralità e tribalità si mescolano alla perfezione.

Le grandi sculture di Bombardieri

Opera di Stefano Bombardieri

Ad accogliere i visitatori giù nel giardino esterno ci sono le riproduzioni a grandezza naturale di animali come rinoceronti, coccodrilli, elefanti (interni al cortile) realizzati da Stefano Bombardieri e messi lì a rappresentare, nella loro monumentalità che fa sentire piccoli, i vizi e le virtù degli esseri umani.

I Ferri di Giba

Gufo/Civetta di Giba

Il senso di primitivo e di legame con le proprie radici, unito a qualcosa che cambia grazie ad una metamorfosi lo si ritrova anche nei ferri di Giba, grazie alle sculture realizzate assemblando oggetti tipici del mondo contadino come molle, bulloni, zappe, vecchie selle della bicicletta, forconi per il fieno e badili che prendono la forma di  animali, visi o figure anch’esse dalle forme primitive  che hanno un netto e chiaro richiamo all’ Africa. E la meraviglia delle opere di Giba sta nella sua capacità di vedere delle forme e delle figure in oggetti di uso quotidiano, che arrivano dal mondo rurale e che lui trasforma in qualcosa di nuovo, dove però sussiste un perenne e costante legame con la propria terra e le origine della specie umana.

Tra feticci e ritratti umani

Antica scultura africani e ritratti fotografici di Giba

Accanto alle sculture di Bombardieri e di Giba ci sono le sculture antiche e ancestrali, veri e propri feticci dalle forme primitive e semplici, pure ed essenziali che, come ha insegnato la storia dell’arte, conquistarono anche gli artisti delle avanguardie dei primi del 1900. Queste statue ataviche sono poste accanto ai ritratti fotografici dei volti d’Africa che Giba ha incontrato nel corso di più di 40 anni di viaggio nel continente africano e in esse è riuscito a cogliere il dettaglio umano facendo trasparire i sentimenti e la personalità delle donne, uomini, giovani o vecchi ritratti e una somigliaza somatica che attraversa i secoli. Una commistione tra passato e presente, tra Africa e Europa e Italia da dove Giba parte per i suoi viaggi.

Un mostra per tutti

«Theatrum Mundi. Giba+Bombardieri» è una mostra curata da Roberto Consolandi storico dell’arte e si rivolge a tutti, dall’esperto del settore, all’appassionato, al bambino, perché quello che la caratterizza sono la meraviglia e anche la curiosità che ne evidenziano anche le finalità didattiche pedagogiche grazie alle quali il  visitatore/spettatore sperimenta il rapporto tre storia, arte natura. La mostra è accompagnata da un prezioso catalogo e dalla proiezione di un cortometraggio realizzato dalla Regista Rosamaria Montalbano su Storyboard ed apparati storico artistici di Roberto Consolandi.

Fino al 21 gennaio 2022

«Theatrum Mundi. Giba+Bombardieri» a Palazzo Maggi a Corzanoè promossa dal Comune di Corzano e dall’Associazione «Asilo dei Creativi».

Dove:Palazzo Maggi, Corzano (brescia)

Quando: Dal martedì al venerdì (15-19), il sabato e domenica (9-12 e 15-19). Ingresso libero, con green pass.

Biografie

Gianni Barili/GIBA (Verolavecchia, 10 maggio 1947) è un artista eclettico: fotografo, pittore, scultore,  viaggatore e collezionista d’arte africana. Egli ha espresso, fuori da movimenti, correnti e scuole, la “tradizione figurativa in Occidente in rapporto all’arte africana” tramite immagini significative ed  intensissime della vita. Riti e costumi dell’uomo contemporaneo e primitivo sono resi con una carica  simbolica del tutto personale, con allusioni all’antropologia, alla natura, ai paesaggi; attraverso la metamorfosi di attrezzi o oggetti della tradizione contadina e della civiltà dei consumi prendono vita sculture immaginarie, visionarie e fantastiche in ferro e materiali polimaterici. GIBA è un attento  “artigiano” e intimo testimone della vita quotidiana dei manufatti e degli strumenti realizzati in luoghi  dove pochi europei sono giunti. Tra le sue esposizioni vanno menzionate l’importante e significativa  mostra tenuta presso il Castello di Padernello nel 2011 con il famoso fotografo olandese Arno  Hammacher/ARNO dal titolo COLTURA CULTURA NATURA – NATURATA, e la mostra  fotografica presso GARE 82 + 395. ARTE CONTEMPORANEA di Brescia nel 2018 dal titolo  Gianni Barili. Spigolature-Visioni-Sguardi-Emozioni. 

Stefano Bombardieri (Brescia, 1968). “Figlio di scultore, affianca gli studi artistici alla frequentazione, sin da giovane età, dello studio del padre, Remo Bombardieri, dove affina le sue conoscenze tecniche. Accanto alla realizzazione di sculture figurative, in prevalenza di grandi dimensioni, crea opere legate all’arte povera, all’arte concettuale e alla video-installazione. La sua ricerca artistica si sviluppa sulla riflessione, non senza suggestioni filosofiche, intorno ad alcuni temi, quali il tempo e la sua percezione,  l’esperienza del dolore nella cultura occidentale, l’uomo e il senso dell’esistenza. Il suo lavoro parte dalla realtà tangibile per giungere a mondi interiori, universi fantastici. A partire dagli anni Novanta espone in spazi pubblici e gallerie, prediligendo il dialogo tra opera e  spazio urbano. Tra le sue installazioni si ricordano quelle collocate nel centro di Ferrara, a Faenza, a  Bologna, a Saint Tropez e a Posdam. Nella suggestiva cornice di Pietrasanta presenta nel 2009 la sua  personale The animals count down. Partecipa inoltre alla 52ae alla 54a Biennale di Venezia. Lavora tra Italia,  Francia e Germania”. 

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale www.Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV, V) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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