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Zygmunt Bauman e il significato di paura nella società liquida

Redazione di Redazione, in Letteratura, del

Per il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman, uno dei sentimenti fondamentali del nostro vivere odierno è la paura. Per Bauman la paura è un sentimento molto simile all’ansia, ovvero a quell’incessante e pervasiva sensazione di allarme, che è di fatto esasperante nella sua vaghezza. Si tratta di uno stato d’animo piuttosto difficile da afferrare e da combattere, una sorta di nemico invisibile che al contempo riesce a trovarci e a scalfire il nostro essere anche nei momenti più insignificanti della vita quotidiana. Esso intacca quasi ogni strato della convivenza. Tutto questo si ricollega con il pensiero e lo studio di un altro filosofo, specializzato in psicoanalisi, l’argentino Miguel Benasayag, il quale ha coniato la definizione piuttosto azzeccata di passioni tristi. Ma che cosa può accadere quando la paura abbraccia la sfiducia? Possiamo affermare che i legami umani si frantumano, che lo spirito di solidarietà si indebolisce, che la separazione e l’isolamento prendono il posto del dialogo e della cooperazione. Dalla famiglia al vicinato, dal luogo di lavoro alla città, non c’è ambiente che rimanga ospitale. Si instaura un’atmosfera cupa, in cui ciascuno nutre sospetti su chi gli sta accanto ed è a sua volta vittima dei sospetti altrui.

Tutto questo per dire che oggi, nonostante ci sia una buona cultura digitale, che si sta affermando, lo spettro della solitudine invade ed è centrale per la vita di molti individui. Non è un caso se spesso si cerca il contatto attraverso social network, app e altri sistemi tecnologi che almeno a livello potenziale costituiscono un ostacolo tra noi e il vuoto assoluto.

Oggi grazie a una sequenza di tecnologia e di innovazioni ci hanno condotti a quello che oggi viene propriamente denominata come cultura digitale. In un momento storico in cui l’aumento delle pubblicazioni, dei consumi e la manipolazione delle informazioni diventa una prassi comune e funzionale, questo tipo di cultura acquisisce sempre più rilevanza e dominio. Il mondo delle app e la cultura del gioco. Si tratta di alcuni aspetti che ormai stanno caratterizzando il nostro vivere quotidiano e che ci danno la possibilità di moltiplicare e vivere attraverso una continua frammentazione in quella che viene chiamata da Zygmunt Bauman, la società liquida. Torniamo quindi nuovamente al filosofo polacco e alle sue intuizioni sul vivere odierno. Con http://www.vogliadivincere.it/ o del balzo quantistico, possiamo effettuare un interessante esperimento sociologico low budget, atterrando direttamente su una delle piattaforme di gioco online, tra le più interessanti degli ultimi tempi.

Molti studiosi hanno detto che le comunità di gioco interattivo costituiscono un interessante tassello per capire le dinamiche che spingono i giovani a fare determinate scelte nella loro vita. Si tratta di una intera generazione che ha grande consapevolezza dello strumento tecnologico, ma che forse deve tornare a studiare in maniera teorica a che cosa conduce l’utilizzo estremo e forzato dello stesso. Le leggi del marketing impongono ai commercianti di proclamare senza sosta che il loro scopo è il soddisfacimento dei bisogni dei consumatori, pur essendo loro pienamente consapevoli che è al contrario l’insoddisfazione il vero motore dell’economia consumistiche, afferma ancora il filosofo polacco, durante l’ultima intervista concessa per commentare gli ultimi eventi storici e politici di un 2016 già piuttosto ricco di cronaca.

Redazione

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