Studenti obbligati ad acquistare il nuovo libro di Saviano. Ed è subito polemica

Redazione di Redazione, in Libri, del

Aggiornamento ore 20.00, 16 gennaio 2016

Dopo le polemiche insorte a causa di una circolare del preside (scomparsa dal sito della scuola) che obbligava i ragazzi del liceo a comprare La paranza dei bambini in occasione dell’incontro con Roberto Saviano, lo scrittore ha deciso di non partecipare all’iniziativa. L’annuncio è apparso sulla sua pagina Facebook.

«Mi rivolgo agli studenti di Forlì, agli studenti con cui si stava organizzando il bellissimo incontro di marzo. Mi dispiace molto, ma non potrò esserci, troveremo un altro luogo, una piattaforma diversa attraverso cui condividere idee. Troveremo una libreria e ci vedremo presto. Promesso! Perché a incontrarvi non rinuncio. Da quando ho pubblicato Gomorra vado spesso nelle scuole, dove ho conosciuto persone meravigliose, insegnanti curiosi e stimolanti, studenti che hanno voglia di confrontarsi, di raccontare le proprie esperienze e di ascoltare. Ci sono sempre andato nelle scuole, senza porre condizioni, perché non ho bisogno di obbligare nessuno ad acquistare copie dei miei libri. Però non potrò essere a Forlì, ragazzi, e non potrò esserci per tutelare voi e la vostra tranquillità: vi strumentalizzerebbero, cosa che del resto stanno già facendo. So che non avete il timore di metterci la faccia, e per questo vi sono immensamente grato. Siete ragazzi coraggiosi. Leggo i vostri commenti su Facebook e vi ringrazio perché state difendendo il progetto, perché state prendendo posizione e vi ringrazio per il valore che date alla cultura e alla letteratura. Il nostro Paese ha bisogno di studenti come voi, di studenti che leggono e che amano (e non temono) il confronto. GRAZIE!»

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Roberto Saviano il 15 marzo presenterà a Forlì il suo ultimo libro La paranza dei bambini. Mancano due mesi all’evento organizzato dal Liceo Classico “G.B. Morgagni”, ma la notizia ha già scatenato numerose controversie.

Al centro delle polemiche ci sarebbe la circolare del dirigente scolastico, Marco Molinelli, che invita gli studenti delle quarte e quinte classi ad acquistare obbligatoriamente il libro, prima dell’incontro. E scoppia subito il caso che su Twitter ha dato il via a un acceso dibattito. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI) parla di “vergogna” e annuncia un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Il leader della Lega Matteo Salvini twitta: «Arriva Saviano e vuoi incontrarlo con la scuola? Studenti di Forlì obbligati dal preside a comprare il suo libro».

Il liceo si difende affermando che è «un’importante occasione per incontrare uno degli scrittori più famosi». Mentre lo scrittore risponde alle accuse tramite Facebook dichiarando che è una bufala: «Mi hanno chiesto disponibilità a incontrare gli studenti delle scuole superiori e io, come faccio da anni, ho accettato. Ora in rete circola la bufala sull’acquisto obbligatorio di copie del mio libro. Non esiste. Nessun obbligo. Da dieci anni vado nelle scuole e i miei scritti mi fa piacere che vengano letti anche fotocopiati o in copie che passano di mano in mano».

«La circolare è sintetica, e non dice molte cose: le dico a voce. Ad esempio che da anni, con un libraio, come scuola di cui di recente sono diventato preside organizziamo incontri con gli autori. Anche con Saviano la modalità è la stessa. Ogni singola classe sceglie se aderire. Chi aderisce deve leggere il libro, che va acquistato anche perché con l’acquisto si riescono a coprire le spese di organizzazione e di eventuale ospitalità dello scrittore». Così il preside del liceo classico di Forlì, raggiunto dall’ANSA al telefono risponde alla polemica che è esplosa anche via twitter per la sua circolare agli studenti. «È un’iniziativa che va avanti da tempo, da Bologna a Urbino coinvolge una cinquantina di scuole. È la rassegna Rapsodia, scrittori nelle scuole ed è sempre stata accolta bene da studenti e famiglie. Nessuna polemica, che io abbia saputo di persona, è stata fatta, né in precedenza né in occasione della circolare relativa a Roberto Saviano. L’acquisto serve agli studenti per leggere il libro, e dunque saper confrontarsi con lo scrittore, e per coprire le spese di ospitalità. Agli studenti va assicurato il massimo sconto possibile per legge, 2 euro nel caso di Saviano, sui 18 del volume. Ogni consiglio di classe decide se aderire o meno. Ma il libro va letto, per preparare gli eventi. È promozione di cultura, no? Nel 2013 al Morgagni abbiamo ospitato Marcello Fois, nel 2014 Paola Mastrocola, nel 2015 Michela Murgia, nel 2016 Fulvio Ervas e Anilda Ibrahimi. Ora tocca a Saviano».

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