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Starbucks arriva in Italia in versione tech

Simone Giallonardo di Simone Giallonardo, in Viaggio, del

Sta per approdare anche nella nostra penisola il noto Caffè a stelle e strisce. Ebbene sì, Starbucks sta arrivando in Italia e precisamente a Milano. Non poteva essere altrimenti, visto che ormai la città lombarda si è internazionalizzata grazie all’esperienza di Expo. L’operazione è guidata dal noto imprenditore ed ex calciatore Antonio Percassi che ha già portato in Italia Zara e Victoria’s Secret.

Ma come farà Starbucks ad entrare nel panorama dei bar italiani? Di certo non vorrà insegnarci nulla, ma punterà tutto sulla tecnologia.

Sono già diverse le idee messe in cantiere dai dirigenti del verde caffè: in primis si potrà evitare la fila tramite un app per lo smartphone. La catena americana consentirà di pagare il conto tramite smartphone, evitando di fatto le code alla cassa. Si può ordinare tramite app il caffè o l’intero pranzo. Dopo aver selezionato i prodotti dall’app, è sufficiente indicare la propria posizione GPS e l’app suggerisce la caffetteria più vicina. A quel punto si paga e ci si reca nello shop per la consumazione.

Sempre tramite l’app ci si può iscrivere, per ora non in Italia, al My Starbucks Rewards, un programma fedeltà che ti premia con una stella d’oro ogni volta che acquisti un prodotto Starbucks. I premi sono organizzati in tre livelli: livello di benvenuto con buoni di compleanno e offerte personalizzate via mail, livello verde con ricariche gratuite per bevande nello store e livello oro con consumazioni gratis e gold card personalizzata.

Il punto di forza è quello di essere l’internet cafè per antonomasia. La presenza del wi-fi gratuito ultraveloce è la spina dorsale di Starbucks, tanto che la compagnia negli USA ha attivato un accordo con Google per potenziare sempre più il servizio.

Anche la musica sarà un punto a favore, ma sempre in digitale. I più giovani apprezzeranno di certo la possibilità di fruire di contenuti audio grazie ad accordi con Google Play e, da quest’autunno negli USA, con Spotify si potrà scaricare la playlist ascoltata nel nostro Starbucks preferito.

L’investimento di Starbucks nel settore tech non finisce qui. Il telefonino è scarico, ma si vuole rimanere a bere un bel frappuccino? Non è un problema! Starbucks mette a disposizione delle postazioni di ricarica wireless gratuite. Basta avere un cellulare compatibile con il sistema Powermant oppure acquistare un adattatore microUSB. L’iniziativa, molto interessante per gli utilizzatori delle batterie esterne, è stata creata in collaborazione con Duracell.

Ma leggere un giornale in tranquillità? Anche quello è possibile da Starbucks. Per ora negli Stati Uniti la collaborazione con il NewYork Times consentirà da metà 2016 di leggere direttamente sull’app di Starbucks alcuni dei propri articoli di giornale. Inoltre coloro che acquisteranno abbonamenti online o su stampa per il Times potranno guadagnare punti con cui acquistare cibo e bevande.

Insomma Starbucks ha tutte le carte in regola per conquistare l’Italia con le sue innovazioni tech. Ma gli altri bar, caffetterie e sale da tè italiane che faranno? Per battere Starbucks sulla comodità dovranno adeguarsi, ma sulla qualità o cafè nazionale resterà il migliore per lungo tempo ancora.

Simone Giallonardo

Simone Giallonardo

Simone Giallonardo è nato nel 1993. Ha conseguito la maturità classica. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi Roma Tre. Collabora con alcuni giornali locali. Attivo da sempre nel sociale, dal 2011 è Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani di Capena (Rm).

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