Quando stampare un libro diventa un’arte: Gerhard Steidl e la sua tipografia d’autore

Valentina Pudano di Valentina Pudano, in Editoria, del

L’Università di Göttingen, in Germania, possiede uno dei libri più rari al mondo: la celebre Bibbia di Gutenberg, intatta. Gerhard Steidl, un tipografo e editore di libri di fotografia, è cresciuto proprio a Göttingen, fra gli anni Cinquanta e Sessanta. In quegli anni, la Bibbia di Gutenberg conservata a Göttingen – una delle venti copie ancora esistenti e una delle quattro stampate su pergamena invece che su carta – veniva talvolta esposta nella biblioteca dell’università. Steidl, il cui padre lavorava come addetto alle pulizie delle presse del giornale locale, aveva sviluppato un precoce interesse per gli aspetti tecnici della stampa e un giorno chiese ai bibliotecari di esaminare il libro. “Volevo imparare il più possibile su Gutenberg, che ha inventato le lettere mobili per la stampa, e ho voluto vedere il suo primo risultato” ha raccontato di recente. I bibliotecari gli lasciarono la Bibbia su una scrivania e si allontanarono. Steidl fu colpito dalla resistenza del libro: nonostante risalisse al quindicesimo secolo, sembrava quasi nuovo. Fu impressionato poi dal fatto che fosse tutto meno che industriale: era pressoché interamente fatto a mano, colore e disegni compresi. Ma in fin dei conti non gli piacque.

Nonostante la delusione, Steidl si considera un seguace della tradizione di Gutenberg e ha deciso di fondare la sua attività di stampa e pubblicazione proprio a Göttingen alla fine degli anni Sessanta. Tra i fotografi e gli appassionati di fotografia, Steidl è noto tanto quanto Johannes Gutenberg: è considerato unanimemente il miglior tipografo al mondo. Il suo nome compare in più di duecento libri fotografici all’anno e Steidl sovrintende alla produzione di tutti personalmente. Inoltre pubblica libri letterari, fra i quali le opere di Günter Grass.

Steidl, sessantasei anni, è rinomato per la sua attenzione fanatica ai dettagli, per il suo approccio artigianale e artistico e per l’adozione di strumenti tecnologici all’avanguardia. Rappresenta l’alta moda della stampa. Cerca gli inchiostri migliori e sperimenta nuove tecniche per ottenere riproduzioni che siano impeccabili.

Gli artisti che lavorano con Steidl in genere si recano a Göttingen, a circa sette chilometri a ovest del vecchio confine con la Germania Est. Sono costretti ad aspettare anche anni per essere convocati. Quando fotografi e scrittori arrivano a Göttingen, Steidl non è spesso pronto a dar loro la sua attenzione e così devono trascorrere intere giornate in una biblioteca di quattro piani sopra la macchina da stampa dell’azienda, che lavora senza sosta, sette giorni su sette. “È come un monaco” ha detto di lui Robert Polidori, fotografo di fama mondiale il cui lavoro è stato stampato da Steidl a partire dal 2001.

Il laboratorio di Steidl si trova al centro della città. Accanto, Steidl ha aperto una pensione privata conosciuta come Halftone Hotel, dove i suoi fotografi pernottano durante la visita. Il complesso è conosciuto, in modo familiare, come “Steidlville”. Ogni stanza ha il nome di un artista con cui Steidl ha lavorato e in una di esse si trovano le fotografie di Karl Lagerfeld, il designer di Chanel. Steidl esegue gran parte delle stampe per la casa di moda e organizza tutte le mostre di Lagerfeld.

I libri stampati da Steidl sono costosi, ma non hanno prezzi proibitivi. Ad esempio, il più recente libro di Polidori, Hotel Petra, costa una cinquantina di euro. Tra gli obiettivi di Steidl c’è anche quello di stampare lavori del passato che altrimenti andrebbero perduti e utilizzare strumenti industriali avanzati per distribuirli quanto più possibile. È uno scopo simile a quello di Gutenberg, dove la storia della fotografia sostituisce la religione. C’è una dimensione morale nella sua attività, una convinzione che il libro rimane un mezzo ideale per la cultura.

Steidl acquistò la sua prima attrezzatura di stampa a sedici anni, con i soldi che aveva ricavato dalla vendita di prodotti dietetici che gli erano stati prescritti.  Il suo primo contatto con il mondo dell’arte è avvenuto alla fine degli anni Sessanta, quando iniziò a stampare manifesti per un locale, ma anche manifesti politici. In quegli stessi anni cominciò a seguire la scena artistica internazionale, specie la Pop Art. Si recò a Colonia per una mostra di Andy Warhol e riuscì a incontrarlo. Colpito dalle tecniche di stampa dell’artista americano, chiese a Warhol come otteneva determinati effetti. Warhol spiegò che si trattava della tecnica chiamata serigrafia e lo invitò a visitare la sua Factory. Già nei primi anni Settanta le attività di stampa di Steidl erano cresciute abbastanza da avere diversi dipendenti.

Una collaborazione importante per Steidl fu con il romanziere Günter Grass, che è in realtà anche un artista, anche se questa parte del suo lavoro è meno conosciuta. Steidl si imbatté in una mostra di incisioni e litografie di Grass in una galleria del sud della Germania. Dopo averlo incontrato, prepararono un catalogo ragionato del suo lavoro d’arte. Grass affidò tutti i suoi libri a Steidl, narrativa compresa. Nel 1999 Grass vinse il Premio Nobel per la Letteratura e Steidl vendette centinaia di migliaia di suoi libri.

Per Steidl la stampa è chiaramente un’arte. La sua attività ha un che di sacro ed è sua abitudine stampare solo un libro per volta. “Quando sei in stampa è come se fossi innamorato” ha affermato. “Se c’è un altro amante, non funziona”.

Valentina Pudano

Valentina Pudano

Laureata in Studi sull'Europa orientale e la Russia, Valentina coltiva da sempre la passione per la lettura, la scrittura e le lingue straniere, in particolare il russo e l'inglese. Ha scritto per vari siti d'informazione (Cronache Internazionali, Russian Art&Culture, onuitalia.it) e da febbraio 2017 è parte della redazione di Cultora. Profilo Linkedin: www.linkedin.com/in/vpudano/

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