• 21/06 @ 14:54, @SopravviviMi @MediasetTgcom24 @laurabusn Grazie mille!
  • 21/06 @ 14:54, RT @SopravviviMi: I consigli del libraio di Giugno! Su Letti a Letto @MediasetTgcom24 @laurabusn della Libreria Cultora di #Milano @culto…
  • 09/03 @ 15:51, La direzione di #HistoricaEdizioni saluta dal proprio stand un tempo nuovo, un #tempodilibri e di #cultura. In fot… https://t.co/JzpN8XKnCN
  • 09/03 @ 14:02, Oggi c’è aria di #ribellione a #tempodilibri. https://t.co/XZYA5tEy1E #Copertina a cura di Giulia Capitani… https://t.co/4f2XDrOzQp
  • 09/03 @ 11:57, Perché esiste #gendergap nel mondo della scrittura? A #tempodilibri, l’incontro “Leggere è femminile, scrivere è m… https://t.co/vWprmOGtSI
  • 08/03 @ 18:09, #8marzo, #tempodilibri ma anche tempo di #donne. Marta Meli, giornalista SkyTg24, apre il confronto su donne e scie… https://t.co/9QWlTubM97

Sotheby’s vende all’asta un nudo di Modigliani per 157 milioni

di Sabrina Amato, in Arte, del

Il 14 maggio alla Sotheby’s Impressionist & Modern Art Evening Sale è stato battuto il Nu couché Sur le côté gauche (Nudo disteso sul fianco sinistro) per 157,2 milioni di dollari.

Il dipinto è la più grande opera realizzata dall’artista italiano Amedeo Modigliani (89,5 x 146,7 cm) e faceva parte di una collezione di nudi commissionati a Parigi dallo scrittore Léopold Zborowski.

Modigliani fu uno dei tanti pittori trasferitisi a Parigi agli albori del XX secolo, qui fu a contatto con i gruppi d’avanguardia – soprattutto con i Fauves – risentendo, in un primo momento, specialmente dell’influenza di Picasso, Lautrec e Cézanne. Con la rielaborazione di queste fonti, perseguì l’unità dei ritmi lineari e coloristici nell’esplorazione della figura umana, unico e insistente tema della sua pittura, resa in volumi eleganti, raffinati, essenziali ed arcaici.

La vita di Modigliani fu breve, povera e stentata. E come molti altri grandi artisti, il successo ed il talento gli vennero riconosciuti solo dopo la morte.

Come sopra accennato, il Nu couché, faceva parte di una collezione di nudi commissionata da Zborowski, che offrì a Modigliani quindici franchi al giorno per dipingere la serie e, le modelle che posarono per l’artista italiano, tutte abbastanza sconosciute, ricevettero cinque franchi.

Il totale dei dipinti di nudi sdraiati realizzati dall’artista sono 22, ognuno diverso dall’altro, e sono oggi conservati nei più grandi musei del mondo: il Solomon R. Guggenheim Museum, il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art di New York negli Stati e poi il Long Museum di Shanghai e la Courtauld Gallery di Londra. A queste opere vanno sommati altri tredici nudi seduti. Tutti e trentacinque dipinti tra il 1916 e il 1919.

L’eccezionalità del Nu couché, del 1917, consiste non solo nelle sue dimensioni, ma anche nel fatto di essere l’unico dipinto della serie in cui il soggetto appare in orizzontale in tutta la sua lunghezza, a letto, con la schiena al pittore ma lo sguardo rivolto verso di lui.

Dopo la sua realizzazione, il 3 dicembre dello stesso anno, il quadro fu esposto nella prima personale dell’artista alla Galerie Berthe Weill di Parigi; subito censurata dalla polizia poiché le sue opere furono ritenute oscene dalle autorità francesi.

Il corpo del Nu couché assume la medesima posa della Venere con Satiro e amorini di Annibale Carracci, ma lo sguardo è quello sfacciato e disinvolto della Venere di Tiziano, e, soprattutto, dell’Olympia di Manet, rivolto a sostenere metateatralmente quello dello spettatore.

Ed il capolavoro di Modigliani ha condiviso con quest’ultima tela il medesimo giudizio di disapprovazione; non perché il pubblico non avesse mai visto esposto un nudo, ma perché quel corpo non era di una Danae, un’Europa, un’Arianna. Quello era il corpo di una donna contemporanea, privata di ogni orpello mitologico che giustificava la sua nudità rendendola aulica. Quella, non era una ninfa, un’eroina o una dea; era una donna nuda.

Léopold Zborowski custodì l’opera fino a quando l’acquistò nel 1926 Jonas Netter e, prima della sua straordinaria vendita, appena avvenuta,  il Nu couché fu precedentemente acquistato in un’altra asta nel 2003 per 26,9 milioni di dollari.

157,2 milioni di dollari sono una cifra decisamente notevole, ma ancora sotto il primato raggiunto da un altro Modigliani il 9 novembre 2015 quando, sempre a New York, Christie’s assegnò un altro nudo per 170,4 milioni di dollari. L’acquirente era Liu Yiqian, magnate cinese appassionato d’arte e fondatore di due musei privati a Shanghai, il Long Museum Pudonfg ed il Long Museum West Bund.

Sabrina Amato


Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy