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“Sostituiamo i cartelloni pubblicitari con opere d’arte”: l’idea di una startup francese

Redazione di Redazione, in Arte, del

“La Bellezza salverà il mondo”. Quante volte sentiamo citare Dostoevskij senza però mai avere nessun riscontro nei fatti e nessuna possibilità di sostenere al meglio il suo concetto, se non attraverso le parole? Al di là di banali commenti a favore dell’arte e della Bellezza, esiste un modo per tradurre un pensiero, così apprezzato e condiviso, in realtà?

Forse la risposta a questo quesito arriva da una startup di Bordeaux, che annuncia di aver trovato l’idea del secolo, che non è solo un progetto estetico, ma una nuova visione del mondo: sostituire gli inquietanti e fatiscenti cartelloni pubblicitari con opere d’arte.

Il progetto richiama una delle più celebri iniziative dell’artista Etienne Lavie, che due anni fa tappezzò Parigi con dei poster di gradi opere d’arte, sostituendoli alle pubblicità, ma, come sottolinea la stessa Oboem (il nome della startup), gli spazi pubblicitari hanno un costo notevole. Da qui l’idea di avviare un crowdfunding rivolto a tutti i cittadini che abbiano voglia di trasformare il proprio spazio urbano in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Oliver Moss, cofondatore di Oboem insieme a Marie Toni, spiega che l’idea è nata durante un viaggio in Sudamerica: «Ci avevano colpito i murales di alcune città del Cile: opere di street art magnifiche che rendevano più bello il paesaggio. Nelle capitali europee, invece, c’è troppo inquinamento visivo. La pubblicità è eccessiva. Crea desideri falsi, deforma l’immagine della donna, diffonde un’ideologia consumista. E soprattutto, distrugge l’ambiente».

Insomma, promuovere la Bellezza e salvare il mondo si può, ma ha bisogno del sostegno di tutti noi.

Redazione

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