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Sentire con i quattro sensi La forma fragile del silenzio di Fabio Ivan Pigola

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Blog, Libri, del

Oggi Art in Pills ospita una forma di arte diversa da quelle di solito trattate. Niente pittura, scultura e fotografia. Oggi mi occupo di scrittura e del un romanzo La forma fragile del silenzio di Fabio Ivan Pigola, edito da    Edizioni della sera  . Nella trama troviamo una storia che dal mio punto di vista è associabile al genere del romanzo di formazione nel quale il giovane protagonista sperimenta il suo cammino di crescita affrontando dure prove. Ogni suo passo è reso ancora più arduo dal fatto che il sedicenne, amante della musica e chitarrista, sta pian piano perdendo l’udito e questo incalcolabile scherzo del destino lo porterà a dover riorganizzare in modo completo il suo approccio al vivere, con la piena consapevolezza che, per lui, i suoni – compresa l’amata musica- andranno pian piano scomparendo.

Il protagonista è figlio di genitori separati, il padre è un uomo distante, sempre impegnato a lavorare, con il quale l’adolescente ha sporadici incontri durante i quali, tra una fetta e l’altra di pizza, emergono con chiarezza le distanze esistenti tra un figlio e un padre, all’oscuro del dramma che sta vivendo il sangue del suo sangue. Maggiore feeling, il sedicenne lo trova con lo zio Baldo, con la madre, con la sorella e con Sugar, Barbie, Maurizio Boselli “Mini nazi”, Marco del Firebal, gli amici di sempre, che lo affiancano in quella che per tutti loro è una lotta per la vita.  La creatura letteraria creata da Pigola mi ha colpito perché nonostante il grave handicap che lo porterà alla completa sordità non smette di lottare. Non a caso il sedicenne non rinuncerà a suonare la chitarra, anzi farà il possibile per riuscire ad eseguire al meglio la sua canzone preferita A Million miles away di Rory Gallagher. Allo stesso tempo, l’autore non si limita a raccontare la storia di un singolo, perchè ci mostra tutto l’universo umano che circonda l’aspirante musicista, permettendoci di capire come ognuno dei personaggi che gli gravitano attorno siano individui letterari dai caratteri umani, con tutte le fragilità emotive che li rendono simili noi lettori.

La forma fragile del silenzio è un romanzo intenso nel quale l’autore riesce a creare quel giusto mix tra ironia e serietà che lo aiutano ad affrontare con equilibrio il dramma umano del protagonista e i lettori sono trascinati a tal punto nella storia che ad un certo punto si ha la sensazione di percepire la realtà letteraria nelle stesso modo di questo sedicenne allampanato e smilzo, a  tratti sereno e, in altri momenti, costretto ad affrontare anche le cattiverie della gente che gli fanno domande del tipo: “Ma sei sordo?!”, quando lui non riesce a sentire bene quello che gli viene detto. Il protagonista non si scoraggia, anzi dice che per lui: “Il vuoto amplifica” e questo scatena nel suo io adolescente, spensierato, ma maturo, una reazione attiva che lo porta a percepire il mondo attraverso gli altri sensi. Il nostro quasi chitarrista comincia a “sentire” la realtà che lo circonda affinando la vista, riuscendo così a percepire ogni singola sfumatura di colore dell’universo circostante. Il sapore e l’olfatto diventano i nuovi mezzi per addentrarsi nel mondo e ancora di più è fondamentale il tatto, perché quelle dita che toccano, sfiorano e premono sulle corde della sua inseparabile chitarra gli danno, pagina dopo pagina, la linfa e l’energia per affrontare con coraggio l’arrivo del silenzio eterno.

Il protagonista del romanzo di Fabio Ivan Pigola è un eroe quotidiano e del quotidiano che con il suo coraggio e voglia di vivere, ci dimostra che non ci si deve arrendere davanti agli ostacoli che la vita riserva. Anzi l’adolescente de La forma fragile del silenzio ci insegna che si possono trovare alternative esisitenziali per andare avanti e affrontare il domani senza rinunciare ai propri sogni.

Fabio Ivan Pigola, nato a Milano, è responsabile di “kultural.eu” e ghost writer letterario. Studioso di scienze sociali, politiche e storiche, ha pubblicato i saggi Emancipazione della Ragione (Eclettica Edizioni, 2015), e Lo Spazio Spirituale (Solfanelli, 2015).

 

Titolo:La forma fragile del silenzio,

Autore: Fabio Ivan Pigola,

Ed: Edizioni della sera

Collana: Istantanee

Pagine:160

€13

 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV, V) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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