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Scuola, dal 2017 addio ai voti numerici in pagella. Ci saranno le lettere dalla A alla E

Redazione di Redazione, in Letteratura, del

Addio alla pagella con i classici voti espressi in numeri e via alla valutazioni tramite le lettere. La novità in arrivo nelle scuole primarie è contenuta in uno dei disegni di legge delega che il governo Renzi sta preparando secondo le direttive incluse nella legge 107, la riforma Buona Scuola: il decreto dovrebbe essere approvato entro questa estate per trovare applicazione a partire dall’anno scolastico 2017-2018.

Avremo, perciò, cinque gradi di giudizio per la valutazione degli studenti, vale a dire A-B-C-D-E: la lettera A rappresenterà il miglior risultato ottenuto (l”ottimo’, tanto per intenderci), mentre la E quello più scarso, l’insufficienza. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’ di oggi, domenica 26 giugno, l’onorevole Francesca Puglisi sta seguendo il percorso della legge delega: ‘L’obiettivo sarà quello di restituire alla scuola primaria il compito di mettere i bambini agli stessi nastri di partenza – ha dichiarato la responsabile scuola del Partito Democratico. Secondo gli esperti che stanno lavorando al progetto, la valutazione espressa in lettere consentirà di esprimere meglio l’evoluzione delle conoscenze e delle competenze acquisite dagli alunni nel corso del loro percorso scolastico, mentre il voto fotografa in modo statico una situazione.

Il tutto viene spiegato con un esempio: se il bambino, dopo un inizio di anno scolastico difficile, riuscirà a riprendersi bene e ad ottenere diverse ‘A’, avrà il merito, a fine anno, di conquistarsi la ‘A’; con il voto, invece, c’era la tendenza ad includere i 4 e i 5 nella media finale, finendo con il penalizzare la pagella. Se un alunno prenderà, invece, una ‘E’ oppure una ‘D’, sarà come ricevere un invito ad impegnarsi di più, meno frustrante e penalizzante di un’insufficienza ricevuta attraverso un voto numerico.

Il nuovo modello ricalca molto da vicino quello già adottato con successo in molti altri Paesi europei e negli Stati Uniti. L’obiettivo principale sarà quello di fornire agli studenti gli strumenti per raggiungere la loro meta ed ecco perché l’intenzione del Ministero dell’Istruzione sarà quella di abolire la bocciatura alla scuola primaria, una bocciatura che si ritiene possa essere ‘dannosa e inutile’.

Redazione

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