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È possibile una vita senza smartphone? No, secondo gli statunitensi

Redazione di Redazione, in Viaggio, del

smartphone

Ormai è chiaro a tutti che i cellulari prima e gli smartphone ora sono diventati parte integrante della nostra vita e che, senza di essi, ci sentiamo del tutto persi.

Ebbene, un recente sondaggio proposto dal sito Gallup.com ai cittadini statunitensi non ha solo confermato ciò, ma anche svelato che la gran parte degli americani non riuscirebbe proprio a vivere senza questi dispositivi. Le motivazioni variano a seconda della fascia di età, ma la reazione, in caso di impossibilità da parte dell’utente di utilizzare il proprio terminale, anche solo per un giorno, è la medesima: ansia, stress e, addirittura, vero e proprio panico, scatenato dalla fobia di essere totalmente tagliati fuori dal mondo.

Di fatto, la gran parte degli statunitensi ha affermato che ormai gli smartphone, nonostante la loro nascita alquanto recente, sono già divenuti parte integrante della loro vita, venendo utilizzati dalla mattina quando ci si sveglia fino alla notte (gli utenti hanno dichiarato di utilizzarlo perfino a letto, poco prima di addormentarsi). Inoltre, molti di essi vedono il loro dispositivo come “un elemento che migliora la loro vita e diviene un vero e proprio prolungamento del loro braccio”, come affermato dallo stesso staff di Gallup.

Ora, che noi siamo totalmente dipendenti da questi dispositivi era già chiaro da tempo, ma io credo che ci si debba anche porre dei limiti nell’utilizzo di questi terminali, dato che alla lunga possono risultare dannosi per la nostra salute (basti pensare che lo schermo, al buio, non essendo retroilluminato come negli e-reader, può causare danni alla vista). Io in primis ammetto di sentirmi perso senza il mio smartphone (ma non più di tanto, visto che, se ad esempio mi capita che la batteria si scarichi quando non sono a casa, non vado affatto in panico come fanno molti), trattandolo quasi come un figlio, per come sono fissato, ma so anche che non è tutto nella vita e che, una volta tanto, anziché usare WhatsApp, Telegram, Facebook e quant’altro, fa anche bene fare delle belle chiacchierate “old style”, ovvero faccia a faccia con i nostri interlocutori, per evitare di perdere uno dei pochi aspetti che, come disse il grande Aristotele, ci rendono differenti dagli altri mammiferi, ovvero l’essere degli “animali sociali”.

Redazione

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