• 21/06 @ 14:54, @SopravviviMi @MediasetTgcom24 @laurabusn Grazie mille!
  • 21/06 @ 14:54, RT @SopravviviMi: I consigli del libraio di Giugno! Su Letti a Letto @MediasetTgcom24 @laurabusn della Libreria Cultora di #Milano @culto…
  • 09/03 @ 15:51, La direzione di #HistoricaEdizioni saluta dal proprio stand un tempo nuovo, un #tempodilibri e di #cultura. In fot… https://t.co/JzpN8XKnCN
  • 09/03 @ 14:02, Oggi c’è aria di #ribellione a #tempodilibri. https://t.co/XZYA5tEy1E #Copertina a cura di Giulia Capitani… https://t.co/4f2XDrOzQp
  • 09/03 @ 11:57, Perché esiste #gendergap nel mondo della scrittura? A #tempodilibri, l’incontro “Leggere è femminile, scrivere è m… https://t.co/vWprmOGtSI
  • 08/03 @ 18:09, #8marzo, #tempodilibri ma anche tempo di #donne. Marta Meli, giornalista SkyTg24, apre il confronto su donne e scie… https://t.co/9QWlTubM97

A Ostia Antica si gustano cibi e sapori della Roma dei Cesari

di Sabrina Amato, in Arte, del

Sabato 23 giugno e domenica 24 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, presso l’Area archeologica di Ostia Antica, in via dei Romagnoli, 717; tornano le rievocazioni storiche di OStiensia con Habemus in Cena, un viaggio nel tempo alla scoperta di cibi e sapori al tempo dell’antica Roma.

Gli eventi di OStensia – termine latino, che potrebbe tradursi con “le cose che riguardano Ostia”, in cui viene data particolare rilevanza alla radice “OS”, in latino “porta” o “foce”, ed indica l’elemento generatore del territorio del Municipio X, il suo genius loci –  quest’anno, sono iniziati domenica 13 maggio, avvalendosi della collaborazione dell’associazione Suadela.

L’Associazione Culturale Suadela nasce nel 2009 per volontà del suo Presidente, Alessandra Trombetti, con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura in tutte le sue diverse forme, anche in ambito sportivo, attraverso la promozione, l’organizzazione e la realizzazione di eventi in proprio o in collaborazione con altri organismi. Dal 2013 l’Associazione Culturale Suadela collabora con la società di organizzazione di eventi AD HOC Eventa e dal 2014 è partner di Roma Capitale Investment Foundation.

Protagonista delle rievocazioni di questo fine settimana sarà il cibo ed i piatti della cucina tradizionale romana del II secolo d.C.. Tra le suggestive architetture e le domus di Ostia Antica si racconteranno, vivendoli, alcuni momenti della vita nell’antica Roma; prendendo confidenza con il vitto dei romani e gli ingredienti della cucina romana che provenivano dalle numerose province dell’impero, attraverso il Mediterraneo.

Sicuramente fondamentali sono state le fonti antiche sull’argomento. Tra gli autori della latinità che hanno tramandato nei loro scritti ricette o notizie sui costumi alimentari al tempo degli antichi romani, si ricordano: Catone, Columella – scrissero entrambi un trattato di agricoltura: De Agricoltura il primo, De re rustica il secondo – Apicio, Petronio, Marziale e Giovenale. Petronio e Apicio sono la principale fonte sulla cucina romana; Petronio nella cena di Trimalcione, descritta nel suo Satyricon, offre dettagliate notizie su come era organizzato un banchetto sontuoso. Apicio nel suo De re coquinaria, riporta circa cinquecento ricette, di cui molte con il suo nome. Marziale, a sua volta, negli Epigrammi, offre spesso indicazioni di “menù” e cibi apprezzati, soprattutto in occasione dei Saturnalia, la festa più popolare dell’anno.

Inoltre, durante la rievocazione, verrà sottolineata l’importante valenza politica che poteva connotare il cibo; emblematica nell’espressione panem et circenses, in cui, al primo, si sopperiva con elargizioni di cereali, olio e vino alla plebe; efficaci strumenti di organizzazione del consenso e controllo sociale, a disposizione della classe dirigente dell’epoca. Nel Foro, dunque, avrà luogo alle 11.00 e alle 16.00 la cerimonia della frumentatio – distribuzione della farina alla popolazione secondo rigide modalità di assegnazione e misurazione in base al censo – in cui i rievocatori saranno impegnati a misurare e distribuire i modii – antica unità di misura per i cereali – a cittadini e liberti.

Nel caseggiato di Diana – esemplare condominio della metà del II secolo d.C. – riprenderanno vita le botteghe che ne popolarono il primo piano e il mezzanino: una popina o thermopolium – la tipica locanda dell’epoca, in cui la consumazione di bevande e piatti caldi già pronti, era unita alle attività ludiche e di intrattenimento – per il pasto consumato in strada, una pescheria – piscatoria – e due laboratori; uno per la produzione del garum, la tipica salsa a base di interiora di pesce macerate – gari officina – e un altro per la fermentazione di malti e luppolo per produrre la birra – cervisiae officina – o “il vino d’orzo” come lo chiamava Giuliano l’Apostata nel 361 d.C..

Nel Molino del Silvano, invece, una fiorente azienda della fase imperiale ritrova i suoi panettieri, che, con ogni probabilità, a quei tempi, appartenevano al corpus pistorum, l’associazione dei fornai di Ostia.

Riguardo tale struttura Mariarosaria Barbera – direttore del Parco archeologico di Ostia Antica – afferma: «Si tratta di un grandioso impianto industriale, testimonianza del netto miglioramento delle condizioni economiche rispetto agli anni della Repubblica: il pane ormai si acquista, non lo si prepara più in ogni casa. In questo Molino si svolgeva l’intero ciclo di produzione, dalla macina del chicco di farro alla vendita, passando per l’impasto da lievitare e infornare. Non dimentichiamo che abbondanti provviste di cereali erano garantite dagli enormi magazzini di Ostia, continuamente riforniti dal mare, da quando la prima colonia romana è diventata il principale scalo commerciale dell’intero Mediterraneo».

I rievocatori, mostreranno parte del processo di produzione del pane avvalendosi di una macina azionabile, identica a quelle originali in pietra – una dozzina sono quelle conservate nel Molino del Silvano– che, anticamente, un animale bendato o uno schiavo faceva ruotare mentre una tramoggia – apparecchio utilizzato per facilitare lo scarico, per gravità, di materiali sciolti, in polvere o in piccole pezzature, costituito nella forma più semplice da un recipiente a forma di tronco di piramide o di cono, con base minore in basso munita di un’apertura chiusa da un portellino – in legno versava granaglie alla sommità del macchinario. Alle 12.00 e alle 17.00, nella Domus della Fortuna Annonaria – una ricca dimora risalente al II secolo d.C., celebre per il peristilio colonnato e per il ritrovamento della Venere Doidalsas, esposta all’interno del Museo Ostiense – i rievocatori allestiranno un banchetto conviviale in cui verranno illustrati l’ordine delle portate, la gerarchia delle stoviglie e le regole che vigevano riguardo la disposizione dei commensali.

A differenza di questi eventi con orari prestabiliti, si svolgeranno di continuo le attività didattiche e divulgative come il mercato dei generi alimentari, la cucina di strada e la produzione della birra e del pane; consentendo al pubblico di goderne in qualunque orario di visita. All’ingresso verranno distribuiti un programma con gli orari delle rappresentazioni e la mappa per raggiungerle. Tutte le attività si avvarranno di allestimenti, manufatti ed abiti storici, ricostruiti a scopo divulgativo.

Sabrina Amato


Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy