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Notre-Dame de Paris e I Miserabili, gli imperituri capolavori di Victor Hugo

Alessio Zazzetta di Alessio Zazzetta, in Letteratura, del

Dopo quasi due secoli i capolavori di Victor Hugo, Notre-Dame de Paris e I Miserabili, riescono ancora ad emozionare ed essere più vivi e attuali che mai. Sin dalle prime pubblicazioni il poeta e letterato francese riscosse molto successo, ma forse mai avrebbe pensato che ai giorni nostri dai suoi libri sarebbero nati: il musical dei record (Notre-Dame de Paris), un cartone animato targato Disney, un film (Les Misérable) e vari sceneggiati che hanno contribuito a rendere ancora più glorioso e immortale il fantastico nome di Hugo. Notre-Dame de Paris, i Miserabili, Novantatré  e altre opere di Hugo sono dei classici universali, come la Divina commedia di Dante o l’Odissea di Omero, i quali non finiranno mai di essere amati perché riguardano tutti noi e hanno una forza evocativa senza tempo.

Il poeta di Besançon, nato nel 1802, era già consapevole della sua grandezza ai tempi del suo più grande capolavoro: I Miserabili. Scrisse infatti nel 1863 all’editore milanese Daelli, il quale nel 1862 pubblicò tutta l’opera in traduzione: «Avete ragione, signore, nel dirmi che il libro è scritto per tutti i popoli. […] alle repubbliche dove ci sono schiavi e agli imperi dove ci sono servi. I problemi sociali valicano le frontiere. […] dovunque l’uomo ignora e dispera, dovunque la donna si venda per pane, dovunque il bambino soffre per mancanza d’un libro che gli insegni e d’un focolare che lo riscaldi, il libro dei Miserabili bussa alla porta e dice: Apritemi, vengo per voi.»

Potrebbe sembrare arrogante, ma Victor Hugo era consapevole che si stava occupando dell’uomo nella sua interezza e rappresentava nei suoi libri le sofferenze, non solo di un’epoca, ma le sofferenze di tutti.

L’amore rappresentato in tutte le sue sfaccettature in Notre-Dame, dall’amore carnale e ingannatore di Febo a quello sincero e spassionato di Quasimodo, ancora oggi fa commuovere i milioni di lettori di tutto il mondo; alcune pagine che narrano «le particolarità storiche» sono un dipinto perfetto della Parigi di metà Ottocento: «La storia trascura quasi tutte queste particolarità […]altrimenti l’infinito l’invaderebbe. Eppure questi particolari che a torto sono detti piccoli sono utili. Con la fisionomia degli anni si compone il viso dei secoli.». Gli improvvisi abbandoni del plot principale sono estremamente piacevoli e d’impatto, specialmente le pagine che si occupano di architettura le quali sono dei veri e propri capolavori (sparsi nei vari romanzi) apprezzati anche dagli addetti ai lavori.

Il suo più grande ritratto rimane senza ombra di dubbio il campanaro Quasimodo, creatura subumana, che si aggira tra le mura di Notre-Dame (con le quali diviene un tutt’uno) e subisce le atrocità derivate dal suo aspetto fisico. Quasimodo è in grado di andare oltre le diversità, di esprimere dei sentimenti molto più umani e nobili degli altri personaggi. Proprio per questa sua carica di sofferenza è il personaggio popolare più amato di Victor Hugo.

Non è quindi difficile spiegarsi il perché di un successo così grande soprattutto in questi ultimi anni. Viviamo in un’epoca in cui si combatte giornalmente per l’integrazione e per i diritti sociali e quindi un autore che si è sempre occupato di ciò, senza mai tralasciare i fantastici intrecci narrativi, non poteva non esser preso a modello.

«Quando si pensa a cos’era la poesia francese prima della sua comparsa, e quale ringiovanimento essa abbia avuto dopo di lui, quando si ponga mente un poco a quello che sarebbe stata senza la sua venuta; quanti sentimenti misteriosi e profondi che sono stati espressi sarebbero rimasti muti… Nessun artista è più adatto a mettersi in contatto con le forze della vita universale, più disposto a prendere incessantemente un bagno di natura». Charles Baudelaire

Alessio Zazzetta

Alessio Zazzetta

Alessio Zazzetta è nato nel 1989. Laureato in Lettere moderne all'università di Roma Tre; attualmente è laureando in Italianistica nel medesimo ateneo. Nel 2014 ha conseguito la certificazione Ditals di II livello presso l'università per stranieri di Siena. Nel 2014 ha vissuto 9 mesi in Francia, grazie al progetto Erasmus+, dove ha portato a termine gli ultimi esami della laurea magistrale. Nel 2015 grazie ad una borsa di studio regionale ha lavorato in Francia per sei mesi come insegnante di lingua italiana e assistente di letteratura italiana, presso l'Università Champagne-Ardenne di Reims. Dal 2012 collabora con il sito di cultura scrivendovolo.com.

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