• 27/04 @ 14:30, #Monza, ladri rubano a un mercante d’#arte un #Rembrandt e un #Renoir da 27 milioni https://t.co/SCAtVMXZhT https://t.co/eWin40XVTm
  • 27/04 @ 12:57, RT @LaStampaTV: VIDEO | Il direttore Nicola Lagioia: “Sarà un Salone molto più internazionale” https://t.co/w0COT723EO @LaStampa https://t.…
  • 27/04 @ 12:56, RT @ManlioGiavenni: Le star della letteratura al Salone del libro, da Pennac ad Alicia Gimenez Bartlett e Richard Ford  https://t.co/MKS8k1
  • 27/04 @ 12:52, RT @ADelDebbio: #CoseDaLettori: Cultora propone un interessante viaggio alla scoperta delle città della letteratura dell'Unesco. :) https:/…
  • 27/04 @ 12:50, RT @LaFeltrinelli: Sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista per la volontà. #Gramsci #27aprile https://t.co/wb74nnyX6S
  • 27/04 @ 10:32, RT @cultorait: #Caffè e cacao: gli studiosi dell'#università di Londra ricreano l'odore dei #libriantichi https://t.co/65PQjCXhqz #libri…

Nasce il primo museo subacqueo d’Europa per non dimenticare la strage dei migranti

Alessandra D'Ippolito di Alessandra D'Ippolito, in Arte, Viaggio, del

È l’isola di Lanzarote a ospitare il primo museo subacqueo dell’Atlantico, una galleria scultorea che ospita i capolavori di Jason deCaires Taylor.

Di quanti non sappiamo il nome, di quanti il volto e le loro storie. Sappiamo che sono lì, sepolti in mare, eppure nessuno li vede, nessuno più li ricorda dopo che una prima pagina di giornale o la televisione smette di parlarne e renderli protagonisti nelle nostre vite. Sono storie che colpiscono la nostra sensibilità, ma anche storie che poi ci fanno ripiombare nell’indifferenza e nella superficialità della vita di tutti i giorni.

Un uomo che scatta una foto, una coppia senza volto che, mentre affonda, fa un selfie; uomini contemporanei che vengono affiancati da altre opere che fanno riflettere sulle tematiche di natura ambientale e su importanti temi sociali come la strage dei migranti.

È questo che offre la prima galleria subacquea d’Europa pensata e realizzata dall’artista britannico Jason deCaires Taylor, scultore e fotografo marino già famoso per le sue installazioni sottomarine realizzate in Grenada (Caraibi), elencate tra le 25 meraviglie del mondo dal National Geographic e a largo della costa tra Cancun e Isla Mujeres (Messico).

Il Museo dell’Atlantico, così chiamato, si trova a circa 15 metri sotto la superficie, al largo della costa della Playa Blanca a Lanzarote, nelle Isole Canarie e ospita ben 12 installazioni e 300 statue a grandezza reale, realizzate con un materiale che, non intaccando la vita marina, le rende parte integrante della flora e della fauna.

La mostra è sicuramente rivolta a tutti gli appassionati di immersione e snorkeling, ma in realtà è aperta a tutti, ad amanti del nuoto e non. Infatti è osservabile anche dalla superficie dato il fondale sabbioso e poco profondo, il mare piatto e la cristallinità dell’acqua.

Evidente, per chi ha già visitato il museo, è il forte messaggio di impegno sociale e di denuncia che l’autore ha voluto lanciare attraverso le sue opere. Tra le più suggestive, The Raft of Lampedusa (la Zattera di Lampedusa), la rappresentazione di una barcone con 13 rifugiati a bordo, che sembra ispirarsi alla Zattera della Medusa, famoso dipinto di Théodore Géricault che rappresenta il naufragio della fregata francese Méduse e un complesso dedicato alle 3771 vittime del mare nel tentativo di  scappare dalla guerra che affligge i loro Paesi per raggiungere la tanto amata terra di speranza, l’Europa.

Ma per deCaires Taylor «Non è un omaggio o un memoriale a queste vite perdute: questo è un monito alla responsabilità collettiva della nostra comunità ormai globale». Infatti altra installazione con la quale  vuole sensibilizzare l’opinione pubblica è The Rubicon, un gruppo scultoreo di 35 persone del XXI secolo che, con zaini, cuffie alle orecchie, smartphone e qualsivoglia tipo di apparecchio tecnologico, come un esercito di zombi, cammina verso un cancello. Ma questo cancello rappresenta un punto di non ritorno o l’inizio di una nuova era? Allo spettatore la riflessione.

Alessandra D'Ippolito

Alessandra D'Ippolito

Alessandra D'Ippolito nasce in Sicilia nel 1996. Da tre anni vive e studia a Roma. È studentessa al terzo anno di Scienze della comunicazione, con indirizzo in "Giornalismo, relazioni pubbliche e uffici stampa" presso l'Università LUMSA.

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy