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Nasce Pangea, la prima rassegna stampa delle più belle pagine culturali del mondo

Redazione di Redazione, in Letteratura, del

Rimini centro della cultura internazionale? Ora è possibile, è un fatto. Nasce a Rimini Pangea il magazine digitale che ogni giorno propone le più interessanti notizie culturali dal resto del mondo. Pangea è la prima rassegna stampa in Italia, ragionata, delle pagine culturali e delle novità editoriali dal resto del mondo. La rivista dà spazio, in lingua italiana, ai progetti culturali più importanti che accadono nel pianeta, agli italiani che fanno cose culturalmente rilevanti all’estero, ai progetti culturali nati in Italia con una vocazione spregiudicatamente internazionale.
La rivista è una proposta quotidiana, con un editoriale settimanale. La rivista on line è leggibile qui: pangea.news.
Per informazioni: info@pangea.news

Chi siamo
Pangea è un progetto dell’Associazione culturale ‘Pangea’, presieduta da Jonathan Grassi. Il direttore editoriale di Pangea è Davide Brullo, scrittore e giornalista.
Pangea è costruito in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Misano Adriatico.

Le notizie di oggi:

Hitler era ossessionato dal cinema. L’asse culturale tra Fascismo e Nazismo
1935, Mostra del Cinema di Venezia. La ‘Coppa Mussolini’ va ad Anna Karenina, megaproduzione hollywoodiana con Greta Garbo protagonista. A Joseph Goebbels, Ministro del Reich per l’Istruzione pubblica e la Propaganda, viene una idea: costruire una ‘internazionale’ del cinema, insieme all’Italia, per arginare lo strapotere della cinematografia americana. Il resto è raccontato in uno studio di Benjamin G. Martin pubblicato dalla Harvard University Press, The Nazi-Fascist New Order for European Culture.

Joseph Conrad? Il pioniere della globalizzazione
Polacco che si imbarca a Marsiglia e gira il globo su navi inglesi, Joseph Conrad, l’autore indimenticabile di Cuore di tenebra e di Lord Jim, è tra i massimi scrittori del Novecento. Secondo lo studio di Maya Jasanoff, The Dawn Watch. Joseph Conrad in Global World, è anche qualcosa in più, è il pioniere del mondo globale: “migrazione, terrorismo, tensioni tra capitalismo globalizzato e nazionalismo, rivoluzione della comunicazione, sono tutti concetti con cui si è scontrato Conrad all’alba del ventesimo secolo”.

Leonardo da Vinci, ovvero, il bisnonno di Steve Jobs
Negli Stati Uniti sono state pubblicate due biografie dedicate a grandi artisti italiani. La prima è dedicata alle Vite di Giorgio Vasari, The Collector of Lives. Giorgio Vasari and the Invention of Art (“Se volete i pettegolezzi più divertenti sugli artisti del Rinascimento, ascoltate Giorgio Vasari”, titolava il Washington Post recensendo il tomo). La seconda è una imponente biografia su Leonardo da Vinci. L’autore, Walter Isaacson (presidente dell’Aspen Institute, già presidente della CNN), rivela che l’idea di scrivere di Leonardo gli è venuta mentre lavorava alla biografia di Steve Jobs: “tra loro c’è una certa parentela: hanno lavorato entrambi al crocevia di arte e scienza, di umanismo e tecnologia”.
Le notizie di ieri:

Intervista a Simone Casetta: 40 anni di viaggi esposti a Parigi
Presso la ‘Galerie HorsChamps’ inaugurata Fuori campo, l’antologica del fotografo Simone Casetta, che ha prestato lo sguardo per le massime testate italiane e non solo, dal Corriere della Sera a Der Spiegel. La mostra è l’esito di 40 anni di lavoro in ogni angolo del globo, alla ricerca dell’ignoto e del sofferente. Tra i grandi progetti di Casetta, il ‘censimento’ fotografico dei poeti italiani. “Ho già fatto 118 dei 200 ritratti in programma e, se nessun mecenate interviene a darmi una mano, conto di non riuscire a finire prima di altri quattro o cinque anni. Nel frattempo, certamente, mi dedico anche ad altri argomenti. Ma i poeti restano al centro”.

Wim Wenders fotografo: “quando morì John Lennon ho capito di avere perso la giovinezza”
Tra il 1973 e il 1983 Wim Wenders scatta oltre 12mila fotografie con la sua Polaroid. Un scelta di questo archivio immane, quasi tutto perduto, andrà in scena dal 20 ottobre alla Photographer’s Gallery di Londra, come Instant Stories. Wim Wender’s Polaroids. Le fotografie ebbero un ruolo ‘maieutico’ nella costruzione dei grandi film di Wenders, da Lo stato delle cose a Paris, Texas. E ora? “Ho regalato la mia Polaroid a Patti Smith. La sua era rotta. Io non la uso più”.

Lettere: Ernest Hemingway e Sylvia Plath
Nel mondo anglofono, pubblicate le Letters of Ernest Hemingway 1929-1931. Scopriamo uno scrittore devoto alla fama e che fa di tutto per proteggere la propria vita privata dalle ingerenze degli editori (all’editor, Maxwell Perkins, intima di far togliere “quella cazzo di scheda biografica” da Fiesta: “tutti i riferimenti sulla mia vita privata devono essere rimossi”.
Pubblicate anche le Letters of Sylvia Plath 1940-1956: si tratta delle prime, compulsive epistole – il volume è di oltre 1400 pagine – della grande poetessa. Si registra la primissima prova poetica – inviata alla madre – i primi successi editoriali, l’incontro con Ted Hughes, “l’unico uomo sufficientemente strambo per capirmi”.

Donald Trump poeta? Un canzoniere in 100 ‘poesie’
Rob Long, noto produttore di fiction, pubblica in Bigly: Donald Trump in Verse il primo canzoniere, scanzonato, del Presidente Usa. I discorsi di Trump shakerati e suddivisi in 100 poesie per temi (Life, Love, Beauty, Death). Stracult.

25 anni dopo Le iene. Il mito ridimensionato di Tarantino
Tom Shone, esperto di cinema americano, ha pubblicato Tarantino. A retrospective, in occasione dei 25 anni dall’uscita de Le iene. Esito: “L’influenza di Tarantino, oggi, è un fremito di nostalgia che sta tra il lancio del telescopio Hubble e l’impeachment di Bill Clinton”.

La polemica culturale
Nell’editoriale della settimana una modesta proposta: perché non c’è una poesia nelle prime pagine dei quotidiani? Perché nei tiggì della sera e nelle trasmissioni di opinione i poeti non hanno voce?

Redazione

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