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Sotto l’ombrellone, kindle o libro? 5 + 6 cose da sapere

Vincenzo Tiani di Vincenzo Tiani, in Viaggio, del

kindle o libro

L’estate è arrivata già da un po’ e un grande must di ogni anno resta il problema di cosa portarsi in spiaggia per fronteggiare il caldo afoso, soprattutto se siete animali da lettino e passate ore e ore sotto il sole. Non sto parlando di creme di protezione, succhi di frutta e abbronzanti, ma di letture, anzi di lettori.

Il mio primo kindle

A dicembre ho preso il mio primo e-reader, nella fattispecie un kindle. Alla fine comunque più o meno hanno quasi tutti le stesse caratteristiche perciò la scelta sulla marca è molto soggettiva. Passato un mese a scegliere quale prendere, kindle, kobo o tolino, gli sconti di amazon mi hanno fatto propendere per il primo, in particolare per il paperwrite, che, essendo anche illuminato, permette la lettura serale senza l’ausilio di lampade.

Da quando sul web il feedback la fa da padrone nel guidare le scelte dei consumatori prima dell’acquisto, i (miei) tempi di decisione prima di cliccare “acquista” si sono dilatati.

Il grande dubbio restava: ma la comodità di portare la propria libreria in tasca compenserà la perdita di quella magia che solo il profumo di carta e inchiostro ti sanno dare? Con quei 130 € di costo del kindle, quanti libri potrei comprarmi? Con Spotify prima e kindle dopo, cosa mi regaleranno i miei amici, che sapevano che con un disco o un libro mi avrebbero reso felice? Mutande rosa a pois? E io, cosa gli avrei regalato? Sono domande importanti da porsi prima di schierarsi.

Ma andiamo con ordine nell’analizzare tutti i dubbi che possono cogliere gli amanti della carta rimasti titubanti com’ero io prima del grande passo.

1 – Con il libro elettronico mi affatico gli occhi

Falso. Gli e-reader usano l’e-ink, l’inchiostro elettronico. La cosa che non credevo possibile è che davvero sembra di leggere un libro. Sia per l’effetto inchiostro, sia per l’effetto pagina, e potrete leggere per ore senza sforzo per gli occhi, proprio come per il libro di carta.

2 – Ho già il tablet, è la stessa cosa

Falso. Non fate l’errore di pensare che tanto avete il tablet perciò scaricando l’app gratuita (kindle o kobo che sia) vi risparmierete l’acquisto del vostro e-reader avendo la stessa resa. L’illuminazione dei tablet è simile a quella dei computer ed è ben diversa da quella degli e-reader. Dopo un paio d’ore farete fatica a continuare la lettura, soprattutto se come me usate anche le lenti a contatto. Per di più in spiaggia dove c’è molta luce è quasi impossibile leggere su tablet. Infine il peso di un e-reader è nettamente inferiore a quello di un tablet, e questo alla lunga è un fattore importante.

È vero però che le app per tablet hanno molte più funzioni, come sottolineare con vari colori, e poter cambiare il colore di sfondo.

Diciamo quindi che possono sostituire l’e-reader per la lettura di pdf di lavoro, dove qualche feature in più non fa male.

3 – Col libro non mi devo portare in spiaggia il caricabatterie

Ni. Per citare Amazon, la batteria non dura ore, ma settimane. Chiaramente ogni tanto va caricato anche lui. Valgono i soliti consigli, se leggete in modalità aereo (disabilitando il wifi che salvo in fase d’acquisto di ebook non vi serve a molto) e leggete in spiaggia dove di luce ce n’è a sufficienza da non dover usare l’illuminazione dell’e-reader, il caricabatterie sarà (quasi) un ricordo, come l’esame di quinta elementare.

4 – Ma quali sono poi queste comodità?

  1. Il cloud. I tuoi acquisti, le tue sottolineature, i tuoi documenti, una volta che il dispositivo si connette via wifi, sono sincronizzati perfettamente garantendo una migliore esperienza d’uso che permette di passare con facilità da e-reader a computer a tablet a smartphone. Fidatevi che non è male come cosa, soprattutto se si tratta di documenti di lavoro e siete “smemorini” come me che ogni tanto qualcosa ve la scordate a casa.
  2. Nella lettura di libri acquistati su Amazon, potete vedere i passi più sottolineati dagli altri lettori e, se volete, condividerli sui social.
  3. Avere la libreria in tasca assieme ai documenti di lavoro.
    E quando dico tasca sono serio. Il kindle sta nella tasca della giacca oltre che in quella dietro dei pantaloni.
    Soprattutto per i documenti di lavoro, è la svolta. Per quanto molti di voi abbiano laptop ultra leggeri e ipad, se i documenti son lunghi l’e-reader batte tutti per praticità e leggerezza.
  4. Poter leggere con una mano sola.
    La mia preferita. Diciamocelo, leggere e sottolineare un libro o un documento su un autobus, in metro o su un treno regionale in piedi non è cosa facilissima. Va meglio sull’alta velocità ma è decisamente meno economico. E che dire del mare, sotto il sole, mentre con una mano vi fate ombra o tenete una bevanda ghiacciata.
    Con l’e-reader leggete e cambiate pagina con una sola mano.
  5. Le note e le sottolineature
    Potete sottolineare tutti i passi che volete e aggiungere delle note. Le evidenziazioni e le note saranno facilmente a portata di mano e costituiranno una specie di riassunto o best of del libro consultabile ovunque voi siate.
  6. Il calcolo del tempo
    Col kindle basta un tocco per sapere quanto tempo vi resta alla fine del capitolo o del libro. Sembra una sciocchezza ma è un fattore che personalmente mi stimola molto a continuare la lettura per raggiungere un piccolo traguardo ogni volta sapendo quanto ci impiegherò.

5 – Ma io amo la carta, non sono 130 € buttati via?

Il domandone vero la cui risposta vi porterà alla conclusione che ha senso fare l’investimento.

La media del costo degli e-book porta a un risparmio del 40/60% rispetto ai libri di carta. Se poi consideriamo i libri non più coperti da diritto d’autore (per intendersi i grandi classici, quando son passati 70 anni dalla morte dell’autore), il risparmio arriva al 90% quando non sono addirittura gratis. Questo vuol dire che se siete un buon lettore, con un anno di e-book avrete coperto il costo del vostro kindle, grazie al risparmio sul libro di carta. Ergo avrete provato qualcosa di nuovo senza gravare sul vostro bilancio e, se non vi piace, avrete un regalo pronto per un familiare che lo voleva.

Ma quindi kindle batte libro?

No. Almeno per me. In questi mesi ho alternato e-books a libri di carta. A volte apprezzavo la comodità del kindle, a volte mi mancava il profumo della carta. Di solito erano regali o libri che già avevo in casa. Salvo in un caso, dove avevo già il libro* ma ho preferito comprare la sua versione elettronica che per fortuna costava la metà di quella cartacea.
Perché comprare due volte un libro? Provateci voi a tenere 1200 pagine nella tasca della giacca!

La mia stima, fatta in base alle mie abitudini (leggo molto sui mezzi o in treno o in fila), prevede che sopra le 300 pagine è meglio l’e-book per praticità, ovvero peso e spazio occupato in borsa.

In generale credo che l’e-reader vada usato in maniera integrata. Fosse per me vorrei che tutti gli editori regalassero la versione elettronica a chi compra i libri di carta. Ne comprerei di più. Come fanno le case discografiche che regalano coi vinili la versione mp3. È esattamente la stessa cosa.

A me piace poter leggere qualsiasi cosa in pochi grammi di peso, e al contempo regalarmi un pomeriggio in libreria a scegliere un libro per me o da regalare.

Non è una lotta tra carta e digitale, è solo un miglioramento, un’integrazione appunto. Per i documenti di lavoro poi l’e-reader è davvero un gran strumento.

Forse i quotidiani diventeranno solo online tra qualche anno, ma i libri no, hanno una magia diversa che le persone vorranno preservare. Come lo so? Lo so perché certe cose resistono al tempo, alle mode, alla tecnologia. Resistono perché quando leggerete le favole a vostro figlio, non lo vorrete fare illuminati dalla fredda luce di uno schermo, vorrete un libro alla luce calda di una lampada.
E il kindle? Quello lo userete per non svegliare vostra moglie che dorme.

@VincenzoTiani


*Volete sapere qual è il libro che ho comprato due volte?

Shantaram di Gregory David Roberts, il libro più bello che abbia mai letto finora. La vera storia di un evaso da un carcere australiano che trova rifugio a Bombay. C’è tutto, vita e morte, amore e odio, amicizia, inganni, omicidi, malavita, buone azioni. Giusto per non creare alte aspettative.

Vincenzo Tiani

Vincenzo Tiani

Diviso tra copyright e copywrite, seguo le tematiche del diritto di internet e della comunicazione online. Ora a Bruxelles per un Master Avanzato in Proprietà Intellettuale e Diritto dell'ICT. A Whead.it mi occupo di Digital Communication, l'altra mia grande passione.

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