• 31/10 @ 09:27, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/nOI4f0WUwz #DT #libri
  • 31/10 @ 08:26, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/jzpkBP48Z5 #DT #libri
  • 30/10 @ 16:05, RT @gbarbacetto: Un po' di Genova a Milano: domani libreria Cultora con Luigi @zingales_it parleremo del libro di Carlotta Scozzari @scarlo…
  • 30/10 @ 15:53, RT @scarlots: Domani, ore 12.00, libreria #Cultora (via Lamarmora 24, mm Crocetta), 1° tappa milanese del "Banche in sofferenza" tour #Cari…
  • 30/10 @ 10:58, RT @mnamon_ebook: Alla Libreria #Cultora https://t.co/FHHhvZ87H0 Sul suo sito BukBook, i dettagli dell'evento del 7 novembre con Tommaso De…
  • 30/10 @ 09:57, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/gNa0Q7f3Rp #DT #libri

Lithomobilus, l’e-book platform per gli scrittori banali

Redazione di Redazione, in Letteratura, del

Parafrasando la celebre canzone di una Carrà ancora in bianco e nero sarà capitato anche a voi di avere un raptus in testa. E di volere strozzare l’autore, liscio gassato o ferrarelle che sia, colpevole di affiancare ad alcune storie effervescenti altre più insopportabili di una tisana al rabarbaro. È la narrazione lineare, bellezza.
Per capirci è una lettura a senso unico che fa sentire il lettore come prigioniero del Grande raccordo anulare. Senza alcuna possibilità di fare inversione a ‘U’. Con questa modalità in linea, il grande dittatore, lo scrittore più o meno affermato, ti costringe a sorbirti il principe di Condé (di cui oggettivamente non ti importa nulla) prima di arrivare al gossip made in Agnese e Perpetua. Che, magari, è l’unico motivo per il quale hai aperto il portafoglio e deciso di comprare quel reperto archeologico chiamato libro. Oppure sei un populista e ti piacerebbe saperne di più sulla rivolta del pane invece di autoflagellarti con la descrizione della peste che farebbe invece la felicità, ipotizzo, di una crocerossina o di un barelliere di Lourdes. Per rompere il senso di marcia di questo tapis roulant, inesorabile come una condanna a morte o il panettone a Natale, non ci sono al momento strade alternative. Esclusa l’ipotesi di strappare le pagine incubo (qualche authority del politicamente corretto obbligherebbe subito gli editori a inserire il mantra “nessuna pagina è stata strappata…”). Anche l’ipotesi del salto della quaglia tra le pagine digitali dell’e-book accantona il problema ma non lo risolve. Ma proprio dagli e-book potrebbe arrivare la rivoluzione grazie a una app, Lithomobilus, inventata dalla scrittrice Lise Quintana, che scommette sulla sana e consapevole coesistenza tra libro digitale e libro cartaceo. Per Quintana l’e-book ideale sarebbe costituito da una serie di linee narrative parallele e autonome, una per ogni personaggio, così da consentire al lettore di scegliere l’angolazione con cui vuole percorrere la storia. Questo pone una sfida non da poco per un autore, che si trova a dover confezionare una serie di “pacchetti narrativi” indipendenti l’uno dall’altro e, soprattutto, ad accettare la possibilità (diciamolo pure: la probabilità) che un lettore decida di ignorare intere parti del libro, che magari hanno richiesto mesi di lavoro. Una sfida affascinante ma che allo stato attuale ha meno possibilità di sfondare di quante ne abbia un prototipo di auto a bolle di sapone.
Mi metto nei panni dell’autore. Pagato allo stesso prezzo per scrivere dieci storie invece di una, non avrebbe alternative tra lo stacanovismo e il legarsi alla sedia come Vittorio Alfieri. Certo si può sempre decidere di aumentare il prezzo degli e-book per incentivare il nuovo cottimo degli scrittori di storie parallele. Ma in un tempo in cui anche i barili di greggio, più preziosi di un volgarissimo libro, tendono a calare, i libri digitali, gonfiati come le mucche, potrebbero andare incontro al default. Attendo con curiosità sulla riva del fiume sperando di non vedere passare l’app di Quintana. A noi comuni lettori, né passatisti né antimodernisti, non resta per il momento che, come si è sempre fatto, appassionarci della conversione dell’Innominato dando anche una sbirciatina a quell’impicciona di Donna Prassede. Sarà scontato e banale. Ma pur sempre meno gravoso che sostituirsi alla fatica dello scrittore.

Stefano Andrini

Redazione

Redazione

Cultora è un magazine online dedicato al mondo della cultura in generale. Uno spazio nuovo e dinamico all'interno del quale è possibile trovare notizie sempre aggiornate su libri e letteratura, musica, cinema, media e nuove tecnologie. Sono inoltre parte integrante del portale numerosi spazi dedicati a blog curati da giornalisti, addetti ai lavori, opinion leader che offrono le loro personali opinioni e esaustivi approfondimenti riguardo i temi più caldi del mondo della cultura.

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy