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“Come leggere un romanzo”, il libro di Sandra Tassi non è da ritenersi un manuale

Daniele Dell'Orco di Daniele Dell'Orco, in Letteratura, del

La moda è entrata da tempo in libreria. Come fosse un negozio di abiti. O di scarpe.

Così abbiamo trovato per almeno un decennio “manuali di scrittura creativa” di ogni specie: o camuffati da saggi (ma saggi non lo erano), o in veste di semplici quaderni per esercizi (laddove le righe vuote superano quelle di commento dell’autore). Ma forse il fenomeno si sta spegnendo. A fronte di un moltiplicarsi esponenziale dei “circoli di lettura” presso i salotti privati o le biblioteche, sono stati pubblicati anche “manuali di lettura creativa”, con impianti ibridi e contributi teorici confusi, forse accattivanti solo per il titolo e la nota casa editrice.

Ben venga, in questo contesto un po’ fumoso di una critica letteraria che critica letteraria più non è, la scelta della casa editrice Giubilei&Regnani: la pubblicazione del saggio di Sandra Tassi, Come leggere un romanzo. Diventare lettori consapevoli.

Non tragga in inganno il titolo: il “come leggere” non sta a sottolineare l’aspetto didattico e manualistico del libro. Anzi, al contrario, è evidente che Sandra Tassi voglia lasciarsi alle spalle ogni pretestuoso tentativo di “insegnare” a leggere, (consapevole del fatto che la lettura è e resta un atto individuale) per cimentarsi nell’impresa di ridurre a sintesi – chiara e organica – le categorie di analisi del romanzo contemporaneo.

In un’epoca culturale come la nostra in cui postmoderno è sinonimo di tutto ciò che non rientra in una definizione, addentrarsi nella disamina del romanzo contemporaneo (quindi postmoderno) è una sfida culturale alta, proprio nella misura in cui – come si evince chiaramente dal libro di S. Tassi – vengono ricercati e  messi in chiaro i criteri estetici che dovrebbero consentire al “lettore empirico” di raggiungere il piano di lettura del “lettore modello” (per usare i termini precisi che la Tassi mutua da Umberto Eco).

E’ dunque il sottotitolo del saggio (e non il titolo) ad assegnare valore all’opera.

Il Lettore Consapevole rappresenta, per l’autrice, un “dover essere”, non già il profilo preciso e concreto di un lettore; in altre parole, una tensione a divenire consapevole, una continua operazione su se stessi e sul proprio rapporto con la lettura che è da considerarsi infinita (sul piano filosofico) poiché infinite sono le possibilità di declinazione delle attitudini di lettura.

Un’opera preziosa, quella di Sandra Tassi – di ampio respiro culturale – che risulta essere indispensabile nel mondo della cultura del libro, proprio perché oggi il libro è, di fatto, un prodotto commerciale, le librerie sono nei supermarket, e il lettore si configura, per lo più, nei termini del cliente.

Ecco perché è ottima la scelta della casa editrice Giubilei & Regnani, e di grande merito l’aver affidato a Sandra Tassi il compito di recuperare quel lettore che, seppure empirico, ancora legge il libro e non lo consuma: ovvero legge per dialogare con se stesso e col testo (come l’autrice, assieme a Italo Calvino, auspica), e non per essere in linea col prodotto in testa alle classifiche dei “più venduti ”.

Solo in questo senso il saggio Come leggere un romanzo può venire considerato anche come una sorta di “cassetta di sopravvivenza” donata agli amanti della lettura, almeno per tener viva la loro autentica ricerca del piacere di leggere.

Giacomo Guaraldi – UNIMORE
Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco è nato nel 1989. Laureato in di Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria nel medesimo ateneo. Caporedattore del sito Ciaocinema.it dal 2011 al 2013 e direttore editoriale del sito letterario Scrivendovolo.com, da febbraio 2015 è collaboratore del quotidiano Libero, oltre a scrivere per diversi giornali e siti internet come La Voce di Romagna e Sporteconomy.it. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e, sempre per Historica, l’ebook “Rita Levi Montalcini – La vita e le scoperte della più grande scienziata italiana”, scritto in collaborazione con MariaGiovanna Luini e Francesco Giubilei. Assieme a Francesco Giubilei, per Giubilei Regnani Editore, ha scritto il pamphlet "La rinascita della cultura". Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell'attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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