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L’Art Bonus che funziona: 34 milioni da 790 mecenati per salvare l’arte

Avatar di Manilyn Monfredo, in Arte, del

art bonus

Si sa che l’Italia è il paese con più opere d’arte al mondo e ciò comporta anche il più elevato numero di opere da restaurare o salvaguardare. Ma in un anno e poco più con l’Art Bonus le cose sono cambiate e i privati si sono messi in moto per il salvataggio dei lasciti culturali. 790 mecenati, aziende, enti o persone singole, hanno donato per un totale di 34 milioni.
Per ora le donazioni sono state per la maggior parte medio-alte, tranne che per l’Unicredit che in tre anni ha offerto 14 milioni per l’arena di Verona.
Ad annunciarne lo stupore e il successo è il Ministro Dario Franceschini, che sostiene: “Dati ancora provvisori e in crescita […] straordinari anche perché ottenuti in una fase sperimentale e senza una campagna promozionale”.
Anche senza una campagna a tappeto, i siti e le fonti per partecipare a questa iniziativa si trovano e spiegano meglio di cosa si tratta.
L’azienda dona una cifra e il 65% di questa diventa bonus fiscale, ovvero detraibile dalle imposte. È possibile scegliere tre campi di destinazione della donazione: la restaurazione di un bene culturale pubblico (es. colosseo), il sostegno a istituti artistici pubblici, come fondazioni lirico-sinfoniche e il restauro o potenziamento dei beni pubblici nell’ambito dello spettacolo.

esempio
Sul sito è possibile anche decidere a quale intervento contribuire. Sono presenti: la Fondazione Teatro alla Scala di Milano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, l’Anfiteatro romano “Arena di Verona”, la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, la Fontana del Nettuno a Bologna e molte altre.
Attualmente sono registrati 225 enti, tra cui 1 provincia e 134 comuni, mentre tra i mecenati sono segnati persone fisiche (in maggioranza), aziende ed enti. Secondo i dati ad aver beneficiato di più dell’Art Bonus sono state le Fondazioni Lirico Sinfoniche con quasi 15 milioni di euro, mentre al secondo posto arrivano i comuni con quasi 11 milioni di euro.

Un progetto che funziona già, e si spera e si pensa che funzionerà ancora meglio quando, come ha annunciato il MiBACT, inizierà a inizio novembre la campagna vera e propria, con spot e pubblicità per raggiungere quante più persone interessate possibili.
Perché anche noi dobbiamo agire, e questo è un canale più che onesto.

Nota: alle 20.00 del 26 ottobre il numero dei mecenati ammontava a 848.

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Manilyn Monfredo

Laureata in Relazioni Pubbliche all'Università di Udine, attualmente è stud.ssa del master in Valorizzazione Turistica dei Beni Ambientali e Culturali. Ha collaborato col Messaggero Veneto e attualmente scrive, oltre che per Cultora, su un suo blog personale culturale. Ama la musica (ha infatti frequentato il corso musicale al liceo Stellini di Udine), i libri e il teatro. Motto: prima vivi, poi scrivi.

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