La lettura rende felici? Viaggio tra scienza e letteratura alla ricerca dei benefici dei libri

Redazione di Redazione, in Letteratura, Libri, del

«Non ho mai avuto un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato», affermava nel XVIII secolo Charles-Louis de Secondat, meglio noto come Montesquieu. Ma senza attraversare epoche lontane come quelle del filosofo e pensatore francese, e arrivando ai nostri giorni, tutti i più grandi intellettuali continuano ad essere concordi su questo dato: leggere rende felici. «Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini», dichiarava Jorge Luis Borges solo pochi anni fa. Ma è davvero così? La lettura rende davvero felici?

Nel 2015 il gruppo editoriale GeMS (amministratore, tra le altre cose, del celebre sito letterario Il Libraio), per celebrare il proprio decennale commissionò al centro studi Cesmer dell’Università “Roma 3” proprio una ricerca dal titolo “La felicità di leggere”. L’obiettivo era quello di comprendere effettivamente «se i libri migliorano l’esistenza dei lettori in quanto persone». I risultati furono migliori del previsto.

Dalla ricerca, infatti, risultò che i lettori sono complessivamente più felici dei non lettori (l’indice di felicità misurato nei lettori corrisponde al 7,44 – un dato sopra la media nazionale – contro il 7,21 dei lettori – sotto la media nazionale), a testimonianza delle numerose emozioni positive garantite dalla lettura, molto più intense rispetto a coloro che non aprono nemmeno un libro nell’arco di un anno (la frequenza di emozioni positive è di 21,69 vs 20,93). I lettori, sempre secondo quest’indagine, sono più soddisfatti del loro tempo libero rispetto ai non lettori, tempo libero in cui la lettura si attesta per loro come la prima attività preferita.

Anche la scienza, dunque, sembra confermare ciò che molti pensatori hanno sempre affermato sugli effetti positivi della lettura. E, a dirla tutta, pare che ormai i libri siano diventati dei veri e propri farmaci contro depressione, disturbi alimentari e attacchi d’ansia in un quella che oggi è definita come “biblioterapia”. Una disciplina, questa, che, oltre ad aver attirato l’interesse di prestigiose riviste internazionali – come il “New Yorker”, che dedica un’intera rubrica alla “prescrizione” di libri –, si è perfettamente inserita anche all’interno del settore medico.

Insomma, tornando ai grandi pensatori del passato, leggere fa bene alla salute e, allo stesso tempo, contribuisce senza dubbio a renderci persone migliori. «Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere felici (Gustave Flaubert + N.d.R.)».

Redazione

Redazione

Cultora è un magazine online dedicato al mondo della cultura in generale. Uno spazio nuovo e dinamico all'interno del quale è possibile trovare notizie sempre aggiornate su libri e letteratura, musica, cinema, media e nuove tecnologie. Sono inoltre parte integrante del portale numerosi spazi dedicati a blog curati da giornalisti, addetti ai lavori, opinion leader che offrono le loro personali opinioni e esaustivi approfondimenti riguardo i temi più caldi del mondo della cultura.

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy