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La Boekhandel Dominicanen di Maastricht: la libreria come luogo sacro

di Federica Crisci, in Libreria, del

Chi ama leggere considera la scelta del libro un momento molto importante. C’è chi si lascia affascinare dalla copertina, chi legge le prime righe, chi le ultime e chi si lascia consigliare dal libraio. Qualunque sia la modalità preferita, passeggiare tra gli scaffali pieni di titoli nuovi e vecchi è un momento speciale nella vita di ogni lettore. Le librerie possono essere considerate quasi come un luogo sacro. E, in alcuni casi, lo sono davvero. La Boekhandel Dominicanen di Maastricht, ad esempio, è una libreria realizzata all’interno di una chiesa domenicana.

Realizzata nel 1294 adiacente a un monastero, l’edificio fu sconsacrato nel 1796 e da allora è stato adibito agli usi più disparati. È stato una scuderia, un magazzino per le biciclette, un archivio comunale e anche una sala per feste. Infine, lo studio di architetti Merkx+Girod l’ha trasformato in una delle librerie più belle al mondo.

Tra le volte e i capitelli tipici dell’architettura del Duecento, sono stati aggiunti soppalchi e piani sopraelevati in acciaio che hanno aumentato lo spazio a disposizione, permettendo alla libreria di accogliere numerosi titoli. È una riuscita mescolanza tra lo stile gotico e lo stile moderno, quella che ospita una collezione di libri in diverse lingue. Oltre all’olandese, troviamo testi in inglese, tedesco, francese, spagnolo e anche qualcuno in italiano.

La Boekhandel Dominicanen non è solo un importante centro d’attrazione per i turisti provenienti da tutto il mondo. È anche un polo di diffusione e intrattenimento culturale. La libreria, infatti, organizza nel corso dell’anno diversi eventi di promozione della lettura e tanto altro.

Ma la chiesa/libreria di Maastricht non è unica nel suo genere. Almeno non nei Paesi Bassi. A Zwolle, infatti, esiste un altro punto vendita di libri ricavato all’interno di una chiesa domenicana non più usata. Si tratta della Waanders In de Broeren. La Broerenkerk- questo il nome della chiesa dentro cui hanno costruito la libreria- è più giovane della sua parente di Maastricht. Infatti, fu consacrata nel 1465, salvo poi essere abbandonata nel 1580, dopo la cacciata dei monaci che la custodivano. Sono stati gli architetti Jos Burger e Wouter Keijzer a ridarle nuova vita. Sono stati aggiunti tre piani all’interno della navata laterale che non intaccano la struttura originale. I colori rispettano le tonalità della chiesa e questo permette ai due ambienti molto diversi di armonizzarsi tra di loro.

Di sicuro, in un’atmosfera del genere, la scelta del libro da comprare acquista, se possibile, un’aurea ancora più sacra.

Federica Crisci


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