Jeff Mills e Tony Allen inaugurano l’ottobre di Romaeuropa Festival

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Jeff Mills e Tony Allen

È il primo del mese e l’Auditorium Parco della Musica di Roma offre al pubblico la spettacolare collaborazione tra due leggende della musica, in un mix di tradizione e sperimentazione.

Come da trentadue anni a questa parte il Romaeuropa Festival continua a stupire e a richiamare nella capitale i più grandi artisti sullo scenario mondiale. Per inaugurare il mese di ottobre non hanno di certo deluso le aspettative. La splendida cornice dell’Auditorium Parco della Musica ha infatti ospitato due stelle del firmamento musicale, Jeff Mills e Tony Allen.

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Panoramica del Live Set di Mills e Allen. ©Piero_Tauro

Il primo, detto The Wizard, è uno dei pionieri della Detroit Techno, un must nelle playlist degli amanti del genere. È noto per il suo piglio sperimentale che negli anni lo ha portato a diverse collaborazioni, da Jean-Michel Jarre alla BBC Symphony Orchestra.

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Jeff Mills alle prese con le sue Drum Machines. ©Piero_Tauro

L’ultimo progetto vede invece Mills fiancheggiare Tony Allen, padre dell’Afrobeat, uno dei migliori batteristi di sempre. Affermatosi con il leggendario Fela Kuti, il batterista africano ha poi scelto di continuare la sua carriera lontano dal continente nero, influenzando artisti in tutto il mondo.

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Tony Allen. ©Piero_Tauro

 

Il palco della sala Sinopoli dell’Auditorium non ospita scenografia, solo batteria, drum machines e sintetizzatori. A riempire i vuoti sarà il ritmo dei due giganti. Il Live Set di poco più di un’ora è diviso in cinque sessioni più il bis finale. La sessione è un crescendo regolare e rigoroso.

La sessione introduttiva è confusa, imprecisa e i due sembrano faticare a trovare una sintonia. Il tutto però è intenzionale e lo si capirà nel corso del Set. Pezzo dopo pezzo la chimica tra i due aumenta e l’esibizione, colorata dai synth di un tastierista di supporto, cattura i presenti. Sembra una di quelle sessioni di improvvisazione tra artisti che cercano di conoscersi e che danno vita al miracolo della musica. Il bis è la parte migliore, con interessanti cambi di ritmo e variazioni.

Dopo il gran finale la standing ovation è d’obbligo.

Ora non ci resta che aspettare le prossime date in programma per Romaeuropa Festival!

Gianclaudio Celia

Fonte: CulturaMente

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