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Harper Lee: crolla l’ipotesi di un terzo romanzo

Veronica Secci di Veronica Secci, in Letteratura, Libri, del

harper lee

Alcuni mesi fa si era parlato delle legittime perplessità suscitate dall’improvviso e misterioso ritrovamento di un secondo romanzo di Harper Lee, avvenuto per mano del suo avvocato Tonja Carter, già best-seller negli USA dopo la pubblicazione a luglio e atteso in Italia per novembre con il titolo Va’, metti una sentinella. Perplessità, queste, messe poi a tacere dalla commissione di sicurezza dell’Alabama, che ha spianato la strada a quella che si è rivelata, com’era prevedibile, una profittevole pubblicazione, e da un editoriale del Wall Street Journal – redatto appunto dalla Carter – nella quale vengono chiarite le dinamiche del ritrovamento.

In questo racconto la donna parla di una cassetta di sicurezza, rimasta a lungo nascosta, contenente alcune bozze del celeberrimo primo romanzo e il manoscritto di quello che ha poi costituito il secondo, spiegando di aver preso parte alla sua apertura già nel 2011, ma di essere rimasta all’oscuro dell’esistenza di nuovo romanzo fino all’estate del 2014. Nell’articolo del Journal c’è però una frase che – a pensar male, del tutto volontariamente – ha indotto a considerare l’esistenza di un terzo romanzo: fra i documenti ci sarebbe stato infatti un fascicolo, sigillato e datato al 1961, contenente secondo l’avvocato “una prima versione de Il Buio oltre la siepe o di Va’, metti una sentinella? O, forse, come la data induce a credere, un terzo romanzo pensato come collegamento fra i due?

Nel tentativo di evitare nuove incomprensioni e prevedibili pettegolezzi, Carter si è quindi impegnata a selezionare un esperto, affinché potesse studiare le carte e quindi procedere alla pubblicazione di un report. La scelta è ricaduta su James S. Jaffe, esperto di libri rari, che ha preso a incarico lo studio della misteriosa cassetta e ha prodotto un accurato dossier, pubblicato nei giorni scorsi, nel quale smentisce categoricamente l’ipotesi di un terzo romanzo: sono presenti tre documenti: un progetto originale de Il Buio oltre la siepe, il manoscritto di Va’, metti una sentinella e una versione riveduta e corretta del primo capolavoro.

Interessante la riflessione di James Cummins, venditore di libri rari: “Il valore del manoscritto de Il Buio oltre la siepe è incalcolabile, perché mostra la genesi di quello che è un capolavoro (ai vertici della letteratura americana del Novecento, nonché vincitore del Pulitzer) e i processi di riscrittura subìti. Vale un sacco di soldi, ma questo è solo un terzo della bozza: dov’è il resto?

Premessa l’assenza di dati che inducano a dubitare apertamente della buona fede della Carter, è lecito chiedersi perché questa cassetta sia rimasta nascosta tanto a lungo, e quanto di tutto questo sia la conseguenza di un reale interesse letterario e non una mera trovata pubblicitaria. Vale la pena ricordare, infatti, che l’ormai 89enne Harper Lee è da anni ospite di una struttura di accoglienza per anziani, plagiata da tutti gli acciacchi dell’età, pressoché sorda e ipovedente, ormai accudita unicamente dalla stessa Carter, dopo la morte della sorella Alice Lee avvenuta lo scorso anno.

Veronica Secci

Veronica Secci

Veronica Secci, nata a Cagliari nel 1993. Frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università di Cagliari. Ha vinto la finale regionale del MArteLive Festival per la sezione Letteratura e partecipato alla Biennale di Roma nella stessa sezione. Coltiva la passione per la scrittura creativa e il giornalismo di inchiesta.

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