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Green Bank, la città che ha bandito ogni tecnologia

Redazione di Redazione, in Viaggio, del

Ricordate la mitica trilogia di Ritorno Al Futuro? Se sapete di cosa parlo, allora di sicuro saprete già che, nel primo film, Marty McFly, il protagonista interpretato da Michael J. Fox, torna per sbaglio indietro nel tempo, ovvero dal 1985 al 1955, grazie alla DeLorean, trasformata in macchina del tempo, del suo migliore amico, il comicissimo scienziato pazzo Emmett Brown, interpretato da Christopher Lloyd.

Ebbene, forse non vi servirà un mezzo futuristico per compiere un salto nel passato. Perché?

Perché basta andare a Green Bank, nel West Virginia. Questa cittadina è rimasta arenata negli anni ’50, per via di una legge del 1958 che vieta categoricamente l’uso e il possesso di qualsiasi tipo di tecnologia. La ragione è molto semplice: il Robert C. Byrd Green Bank Telescope, il più grande radiotelescopio al mondo, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Di fatto, qualsiasi tipo di apparecchio tecnologico, sia esso uno smartphone, un tablet, un computer, un router/modem ADSL o anche un semplice microonde, se attivo, va ad alterare e ad interferire con le frequenze del radiotelescopio, in grado di osservare, come nessun altro apparecchio astronomico al mondo, stelle e galassie lontanissime. Di conseguenza, con tali interferenze, il lavoro degli astronomi verrebbe messo a dura prova, ed è per questo che venne avallata quella legge governativa 57 anni fa.

Capirete bene che vivere in questa cittadina non è affatto facile, specie se siete altamente dipendenti dalle nuove tecnologie. Infatti, proprio a partire dagli anni ’60, Green Bank è andata via via spopolandosi e, al momento, solo 143 persone hanno accettato la grande sfida di vivere lì. Tra di essi, vi sono anche molti individui che affermano di essere affetti da una delle più controverse e tuttora misteriose patologie del nostro tempo, ovvero l’elettrosensibilità (in inglese “Electromagnetic hypersensitivity”, abbreviato in EHS). Di fatto, questi soggetti asseriscono di non riuscire a vivere in luoghi pieni di nuove tecnologie, soprattutto se si tratta di cellulari o di reti Wifi, poiché inizierebbero a soffrire di vista alterata, rush cutanei e stati confusionali. La Scandinavia è l’unica area al mondo che, al momento, riconosce questo disturbo come invalidante e fornisce supporto a queste persone. L’OMS invece non riesce ancora a trovare una valida spiegazione scientifica che giustifichi una possibile connessione tra queste reazioni e la tecnologia, visto che gli apparecchi radio esistono da oltre un secolo, ma questo disturbo ha cominciato a presentarsi solo recentemente. Ciononostante, gli studi sono ancora in corso, sia per evitare di giungere a conclusioni troppo affrettate, ma anche perché, per molti esperti, questi sintomi potrebbero solo essere gli effetti psicosomatici di ansie, timori e pensieri ossessivi da parte di questi soggetti nei confronti di tali apparecchi.

E proprio poiché a Green Bank questi dispositivi sono totalmente banditi, molti elettrosensibili si sono trasferiti lì ed è cominciata una lunga diatriba con gli abitanti del posto, una diatriba scatenata dal fatto che alcuni cittadini usino lo stesso il Wifi nelle loro case. Gli astronomi dell’Osservatorio riescono comunque a rintracciare subito gli utenti che stanno utilizzando apparecchi radio, mandando degli addetti presso le loro case per invitarli a spegnere tutto, ma questo non placa comunque gli elettrosensibili, che vorrebbero uno switch-off totale di ogni dispositivo. Gli abitanti naturalmente non riescono a tollerare facilmente queste richieste così radicali, dato che la vita a Green Bank, ferma in tutto e per tutto a 60 anni fa, in un mondo dove ormai la tecnologia compie passi da gigante giornalmente, è di per sé molto dura. Anzi, parecchi cittadini cominciano a mal sopportare questi individui, anche per via delle teorie, alquanto complottiste e cospirazioniste, da loro presentate come valida ragione per eliminare ogni forma di tecnologia dal paese.

Di sicuro, questa disputa andrà avanti ancora a lungo e non sappiamo come finirà, ma, se siete elettrosensibili o, più semplicemente, stufi della tecnologia che ormai ci circonda e ci schiavizza sempre più o, ancora, maniaci della privacy, per paura che il governo statunitense legga le vostre conversazioni tramite i dispositivi in vostro possesso (oh, a proposito: a Green Bank c’è anche un telescopio dell’NSA), allora Green Bank è il posto che fa per voi.

Redazione

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