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Il GGG: dal libro di Roald Dahl al grande schermo. Una nuova favola per Spielberg

di Federica Colantoni, in Cinema, Film in uscita, del

ggg

Prendeva vita nel 1982 Il GGG, quel Grande Gigante Gentile inventato da Roald Dahl (La fabbrica di cioccolato) protagonista di un romanzo per ragazzi dalle tinte forti. Una favola, diventata cartone animato negli anni ’90 (Il mio amico gigante) e ora film diretto da Steven Spielberg, che, per l’occasione, si unisce alla Disney.

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile, è stato presentato nei giorni scorsi a Cannes in prima mondiale, atteso da tutto il mondo cinematografico come il grande ritorno di Spielberg alle fiabe dopo E.T. Forse a causa delle eccessive aspettative, Il GGG sembra aver lasciato un po’ di amaro in bocca, poiché la mancanza di Robin Williams, che avrebbe dovuto prestare le sembianze al gigante buono, si sente. E si sente anche la presenza del marchio Disney che, secondo Buzzfeed, avrebbe alleggerito “l’oscurità” originaria che caratterizza il romanzo per salvaguardare quei bambini che non sono in grado di gestire «un po’ di ‘buio’».

Per Spielberg Il GGG sembra rappresentare un ricordo di quando, proprio nel 1982, presentava a Cannes E.T. – film che ha infiammato di sogni i cuori di milioni di ragazzi e addolcito quelli di altrettanti adulti – e, al contempo, la possibilità di riproporre nuovamente, sotto una nuova luce, i temi delle differenze e i valori che tanto gli stanno a cuore: «Sono padre di sette figli, ho letto il libro di Dahl per loro infinite volte, sono diventato io stesso il GGG per i miei bambini per cui quando ho saputo che la mia produttrice aveva acquisito i diritti non ho avuto dubbi. Io sono sempre alla ricerca di buone storie e quella scritta da Roal Dahl contiene tutti valori in cui credo: l’abbraccio delle differenze, la mancanza di cinismo dei due protagonisti i cui cuori crescono insieme», dichiara.

Affiancato da un team d’eccezione – tra cui Melissa Mathison, sceneggiatrice deceduta lo scorso anno, che ha lavorato ai progetti de La fabbrica di cioccolato e E.T – Spielberg, per questo film, ha lavorato a stretto contatto con la famiglia Dahl, poiché al deceduto scrittore non è mai piaciuto alcun riadattamento dei suoi libri, incluso Charlie e la fabbrica di cioccolatoPertanto, ogni libertà progettuale che il regista si è preso, incuso l’alleggerimento di alcune scene un po’ “forti” che vedono giganti cattivi intenti a mangiare bambini, è stato ponderato e discusso con la famiglia Dahl: «Abbiamo avuto la collaborazione di tutta la tenuta Dahl – dice Spielberg –, hanno letto ogni progetto che abbiamo sviluppato. C’è stato un grande rapporto».

Con Il Grande Gigante Gentile, Spielberg ha voluto raccontare una storia d’amore «epica», sentimento che «tutti i bambini nutrono per i propri nonni, e che tutti i genitori provano per i figli», e ribadire la sua idea di cinema: «Peggiore è il mondo in cui viviamo e maggiore è la magia in cui dobbiamo credere. È quella magia che fa sì che le persone resistano e continuino ad andare avanti, giorno dopo giorno. Questa è la missione del cinema.»

A noi sarà dato vederla a gennaio 2017, mentre negli USA uscirà nelle sale il prossimo luglio.

Federica Colantoni

Federica Colantoni nasce a Milano nel 1989. Laureata in Sociologia all’Università Cattolica nel 2013, pochi mesi dopo inizia il percorso di formazione in ambito editoriale frequentando due corsi di editing. Da dicembre 2014 collabora con la rivista online Cultora della quale diventa caporedattrice. Parallelamente pubblica un articolo per il quotidiano online 2duerighe e due recensioni per la rivista bimestrale di cultura e costume La stanza di Virginia.

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