• 21/06 @ 14:54, @SopravviviMi @MediasetTgcom24 @laurabusn Grazie mille!
  • 21/06 @ 14:54, RT @SopravviviMi: I consigli del libraio di Giugno! Su Letti a Letto @MediasetTgcom24 @laurabusn della Libreria Cultora di #Milano @culto…
  • 09/03 @ 15:51, La direzione di #HistoricaEdizioni saluta dal proprio stand un tempo nuovo, un #tempodilibri e di #cultura. In fot… https://t.co/JzpN8XKnCN
  • 09/03 @ 14:02, Oggi c’è aria di #ribellione a #tempodilibri. https://t.co/XZYA5tEy1E #Copertina a cura di Giulia Capitani… https://t.co/4f2XDrOzQp
  • 09/03 @ 11:57, Perché esiste #gendergap nel mondo della scrittura? A #tempodilibri, l’incontro “Leggere è femminile, scrivere è m… https://t.co/vWprmOGtSI
  • 08/03 @ 18:09, #8marzo, #tempodilibri ma anche tempo di #donne. Marta Meli, giornalista SkyTg24, apre il confronto su donne e scie… https://t.co/9QWlTubM97

Il duro lavoro premia sempre: ai fornelli con Roberto Rinaldini

di Redazione Milano, in Interviste, del

Tempo di libri continua a stupire. Gli organizzatori della Fiera internazionale dell’editoria in svolgimento presso Fieramilanocity hanno pensato proprio a tutto. Anche la cucina ha avuto il suo spazio editoriale. Un apposito corner, “Tempo di Libri a tavola”, è stato riservato al mondo culinario. Il padiglione numero quattro di questa parte dello stand fieristico, ospita, sia uno spazio cucina riservato a grandi e piccini dove è possibile ascoltare, sentire e assaggiare quanto preparato dagli ospiti in programma, sia un vero e proprio laboratorio dove anche i bambini possono cimentarsi nella realizzazione di sandwich, muffin, cheese cakes e altre preparazioni. Si spazia nei diversi incontri: si parla di galateo, lievito madre, tecniche di cottura e quanto altro ancora possa interessare gli appassionati di cucina. Non sono mancati di certo gli show cooking offerti sia dalla Federazione Italiana Cuochi sia dai più noti pasticceri, food blogger e protagonisti di trasmissioni televisive sul tema.

Tra i tanti artisti, perché così si possono definire coloro che fanno parte di questo gustoso mondo, uno certamente di spicco è Roberto Rinaldini, ospite il 10 marzo. Membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Rinaldini si distingue per estro, eclettismo e originalità. Campione del mondo di gelateria nel 2008, proclamato miglior pasticciere dell’anno 2014 durante il XX Simposio AMPI e vincitore nel 2016 del “Mondial des Arts Sucrés” a Parigi dove capitanava la squadra italiana, e di altri numerosi premi. Roberto Rinaldini è molto conosciuto non solo sul territorio italiano ma anche all’estero. Instancabile lavoratore e pluripremiato pasticciere, presenta al pubblico una crostata farcita con due creme tiramisù, definendo la creazione, una declinazione del suo Dessert Milano, dolce dedicato al capoluogo lombardo e che fa conoscere attraverso uno show cooking.

Il pubblico viene coinvolto: Rinaldini comunica che, chi volontariamente si candiderà farà il pasticciere d’eccezione. E’ quindi il maestro a fare da assistente a una ragazza del pubblico di cui si percepisce la grande emozione. D’altronde non capita tutti i giorni di essere ai fornelli con “uno dei grandi della pasticceria italiana”. La scelta di far partecipare il pubblico è certamente d’effetto: la pasticceria è anche condivisione. Nella preparazione si può osservare la cura del particolare, nulla è lasciato al caso, ogni ingrediente è sapientemente scelto; la qualità è la sua firma.

Dopo aver montato i tuorli, si aggiunge a filo uno sciroppo di zucchero e acqua, facendo attenzione a non permettere al composto di schizzare sulle pareti della planetaria, come spiega lui stesso. “E’ importante perché altrimenti cambia la percentuale di zucchero” dice e la pasticceria, si sa è precisione. Non deve mancare la gelatina da sciogliersi preventivamente con un po’ d’acqua, per ottenere una crema ben soda da poter lavorare con la sac à poche. Il risultato? Una magnifica pâte à bombe.

Il pubblico si concentra in seguito sulla montatura di panna e mascarpone, la cui aggiunta avviene, spiega il maestro, quando la stessa panna risulta montata al sessanta per cento del suo volume; tale composto servirà insieme alla pâte à bombe, a formare la crema tiramisù.

A questo punto si procede con il montaggio della torta. Una base di pasta frolla, da prepararsi il giorno precedente e conservata in frigo, è farcita con una parte della crema tiramisù cui è stato aggiunto del caffè solubile, si adagia poi uno strato di pan di spagna al cioccolato bagnato rigorosamente con caffè. E’ il turno della crema “vaniglia”, la parte di composto di panna e mascarpone cui Rinaldini decide di non miscelare niente, che viene adagiata sul pan di spagna appena posizionato con l’ausilio di una sac à poche, questa volta però grazie all’aiuto della sua maestria. Il dolce non è finito: la guarnizione con decorazioni di scaglie sottilissime di cioccolato completa una vera e propria opera d’arte.

Il pubblico è incuriosito da questo personaggio, non solo dalla sua bravura ma anche dalle novità che annuncia. Nuova apertura di un punto vendita a Milano e per i veri appassionati che acquistano il suo libro “I miei dolci al cioccolato” edito da Mondadori, la possibilità di partecipare a un contest. Superata la “prova di selezione” della creazione postata sui canali social previsti dal regolamento del concorso (saranno scelti i cinque migliori prodotti) si accederà alla seconda fase. Rinaldini mette a disposizione il suo laboratorio per una prova “al buio”: non si saprà niente in anticipo, né cosa si deve preparare né gli ingredienti messi a disposizione. Chi si aggiudicherà il titolo di vincitore diventerà presidente di giuria per la successiva edizione del concorso.

Come ci si presenta a un datore di lavoro è un biglietto da visita importante, dice. Un bravo pasticciere si vede già da come dispone le tartellette di frolla sulla placca da forno, una delle primissime preparazioni che insegnano nelle scuole alberghiere. Tanta caparbietà ha permesso a Roberto Rinaldini di arrivare dov’è e questo, una volta di più, ci ricorda che non ci sono scuse per chi vuole ottenere, per chi vuole fare. Chi vuole perseguire un obiettivo vede solo percorsi e soluzioni divorando gli ostacoli.

La copertina è firmata dalla grafica Giulia Capitani per Cultora

Marilena Di Re

 

Redazione Milano


Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy