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Dal Vittoriale a Gardaland: una mostra su D’Annunzio tra le attrazioni del parco

Daniele Dell'Orco di Daniele Dell'Orco, in Arte, del

L’idea è semplice, far conoscere ai visitatori di una precisa attrazione situata in una certa area geografica anche tutto il resto che quel territorio ha da offrire. E se questa attrazione si chiama Gardaland allora le persone da invogliare diventano davvero tante. 3 milioni di visitatori e 120 milioni di euro di fatturato annui sono i numeri che consentono a Gardaland di essere il parco divertimenti più importante d’Italia e, più in generale, la seconda attrazione turistica del Belpaese per numero di biglietti venduti, superata solo dal Colosseo di Roma. Il Lago di Garda, però, è una fonte di bellezze e interessi culturali artistici e naturalistici, oltre che di divertimento. L’ingresso di Gardaland nel circuito di GardaMusei, allora, potrà giovare alla promozione anche degli altri luoghi d’interesse situati sulle rive del lago.

Nel circuito un ruolo fondamentale ha ovviamente la Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, presieduta dal 2008 con grandissimo successo da Giordano Bruno Guerri. La “dimora-esilio” di D’Annunzio, che ha chiuso il 2016 con 233.402 visitatori all’attivo, sta vivendo un periodo di crescita iniziato proprio con l’arrivo dello storico. Premio “Parco più bello d’Italia” del 2012, ingressi aumentati del 50% dal 2008 al 2016 e, soprattutto, al di là dei 300 mila biglietti da raggiungere nel 2021, anno del centenario dell’istituzione, solidi bilanci in attivo, personale assunto e nuovi spazi aperti.

«L’obiettivo, entro il 2021, è arrivare a riaprire ogni area, anche le più nascoste di questo straordinario parco – dice Guerri -. Abbiamo cominciato nel 2013 con il Laghetto delle Danze, il Canile e l’Arengo restaurato, il Laghetto del Mas e il Giardino delle Vittorie. Eppure, appena arrivato nel 2008, ho rinunciato a 160 mila euro di finanziamenti pubblici. Dal 2010 è attiva la Fondazione Vittoriale degli italiani, privata, che si mantiene senza soldi pubblici anche se ovviamente partecipa ai bandi. Abbiamo cominciato ad aprire gli armadi e svuotare i cassetti, riportando alla disponibilità dei visitatori le scarpe, i vestiti, le vestaglie delle amanti, i collari dei suoi cani. Abbiamo assunto 43 dipendenti e reinvestito gli utili in migliorie, manutenzione e acquisto di documenti».

Ora, proprio grazie alla sinergia con Gardaland, Guerri sta lavorando all’allestimento di una mostra permanente dedicata a D’Annunzio che sarà inaugurata all’interno del parco divertimenti nel 2018. “C’è da stupirsi? Non dimentichiamo che il ministero dei Beni Culturali è anche ministero del Turismo”, dice.

“Per rendere il senso del progetto – ha anticipato il direttore generale di “GardaMusei” – rimando a “D’Annunzio segreto”, il Museo allestito al Vittoriale sotto l’Anfiteatro. Anche Gardaland offrirà al pubblico le testimonianze di vita quotidiana del Vate e delle sue donne: abiti, vestaglie, accappatoi, valigie, effetti personali, cimeli, oggetti. Abbiamo moltissime cose da poter esporre. Un esempio? Ci sono 25 paia di scarpe appartenute al Poeta”. Parliamo quindi di due progetti, due luoghi di intrattenimento, che potranno farsi vicendevolmente del bene. Ora non ci resta che attendere il 2018 per vedere come si concretizzerà questa nuova alleanza.

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco

Daniele Dell'Orco è nato nel 1989. Laureato in di Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria nel medesimo ateneo. Caporedattore del sito Ciaocinema.it dal 2011 al 2013 e direttore editoriale del sito letterario Scrivendovolo.com, da febbraio 2015 è collaboratore del quotidiano Libero, oltre a scrivere per diversi giornali e siti internet come La Voce di Romagna e Sporteconomy.it. Ha scritto “Tra Lenin e Mussolini: la storia di Nicola Bombacci” (Historica edizioni) e, sempre per Historica, l’ebook “Rita Levi Montalcini – La vita e le scoperte della più grande scienziata italiana”, scritto in collaborazione con MariaGiovanna Luini e Francesco Giubilei. Assieme a Francesco Giubilei, per Giubilei Regnani Editore, ha scritto il pamphlet "La rinascita della cultura". Dal 2015 è co-fondatore e responsabile dell'attività editoriale di Idrovolante Edizioni.

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