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Auguri a Ridley Scott, gli 80 anni di un talento visionario e poliedrico

di Redazione Milano, in Cinema, del

Ridley Scott

Ridley Scott classe 1937, padre dei celebri Alien e Blade Runner, ha compiuto 80 anni il 30 Novembre. Dal suo debutto con I duellanti nel 1977 ci ha regalato 40 anni di grande cinema, e non ha ancora finito. Proprio in prossimità del suo ottantesimo compleanno ha infatti terminato le riprese di Tutti i soldi del mondo, un thriller dai risvolti drammatici basato sulla vera storia del rapimento del nipote di Jean Paul Getty, magnate del petrolio.

È stata una fatica non da poco per il regista britannico che, nonostante i tempi molto stretti (il film è previsto in uscita per Natale 2017), ha deciso all’ultimo momento di sostituire il protagonista Kevin Spacey, coinvolto negli scandali sessuali di Hollywood, con Christopher Plummer. Scott ha preso posizione in un’intervista esclusiva con Entertainment Weekly, in cui ha espresso tolleranza zero per certi comportamenti, motivando la scelta di sostituire Spacey anche con la necessità di difendere il film e il cast. Una decisione controversa ma evidentemente ritenuta necessaria.

Di certo nella sua lunga carriera, Ridley Scott, ne ha dovute compiere molte di scelte cruciali. Scelte che l’hanno portato ad essere uno dei più celebrati registi al mondo. All’inizio però fu qualcun altro a metterlo sulla strada giusta. Il giovane Ridley voleva infatti seguire le orme del padre e fare il militare ma quest’ultimo lo indirizzò verso il College of Art di Londra.

Al termine degli studi realizza il suo primo cortometraggio in bianco e nero con protagonista il fratello Tony, anche lui regista (Top Gun, True Romance etc…), morto suicida nel 2012. Maestro nell’uso delle luci, in possesso di una notevole capacità tecnica e tendente al perfezionismo, Scott si costruisce la sua reputazione iniziando dal mondo della TV e della pubblicità, firmando celebri spot come quello per Chanel No. 5 e quello per il lancio del nuovo computer della Apple.

Ma è nel 1977 che la sua avventura cinematografica subisce una svolta: il suo primo lungometraggio, I duellanti, si aggiudica il premio speciale della giuria a Cannes. È l’inizio di una carriera eccezionale, in cui vedranno la luce film cult in grado di affascinare per generazioni come Alien, Blade Runner, Thelma&Louise e Il gladiatore, che segnò l’inizio del sodalizio artistico con Russell Crowe e gli valse l’Oscar nel 2000.

Come tutti i grandi, Scott, ha sperimentato con successo molti generi diversi, dalla fantascienza, all’azione, dal kolossal storico, al film di guerra etc… Certo, in una carriera lunga come quella del visionario ed eclettico regista, accanto ai premi e ai riconoscimenti, non sono mancati diversi ‘flop’. Sono stati giudicati poco riusciti, tra gli altri, i kolossal storici Le Crociate, Exodus-dei e re e Robin Hood, il fantasy Legend e la commedia Un’ottima annata.

Giunto a festeggiare 80 anni di vita e 40 anni di una carriera eccezionalmente ricca, Ridley Scott mantiene intatta la sua rara capacità di proiettarsi (e proiettarci) nel futuro e non sembra intenzionato ad abbandonare la macchina da presa. Del resto da chi ha deciso di produrre il sequel di un mostro sacro come Blade Runner chissà cos’altro possiamo ancora aspettarci.

 

Redazione Milano


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