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Art in Pills vi porta in Australia

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

 

 Vita e lavoro australiano

 Shearing the rams

di Tom Roberts

Oggi andiamo dall’altra parte del mondo, direttamente in Australia, alla scoperta di qualche artista di quella isola-continente così lontana da noi. Protagonista è Tom Roberts nato a Dorchester, nella contea britannica del Dorset, nel 1856, dove i genitori erano  editori di giornali. Il pittore emigrò con la sua famiglia in Australia nel 1869 e nel continente visse e diede forma alla sua arte.

Il quadro preso in esame è intitolato Shearing the rams (Tosare montoni), un olio su tela del 1890, conservato alla National_Gallery_of_Victoria a Melbourne. La tela, che ha un’impostazione nettamente fotografica, presenta un capannone con uomini intenti a tosare il pelo ai montoni. Si ritiene che Roberts per realizzare questo dipinto prese spunto da un allevamento di pecore Brocklesby di 24.000 ettari circa, situato vicino a Corowa, nella regione del Riverina del Nuovo Galles del Sud. Luogo che l’artista visitò nel 1886 in occasione di un matrimonio della famiglia dei propiretari della struttra: gli Anderson.

Il dipinto completo venne fatto in studio, ma nel 1886 Roberts tornò nella località dove fece molti disegni e rapidi schizzi (circa 80) per avere i giusti punti di riferimento per la realizzazione del quadro e qualcuno dice anche che per lui furono fondamentali anche della fotografie che documentavano il taglio del pelo dei montoni.

Nella tela si vede un grande capannone di legno fatto da tronchi e da travi, che costituiscono lo spazio nel quale si svolge l’intera scena della tosatura degli animali. Il pittore fa entrare la luce dalla nostra destra, ed essa va ad illuminare i lavoratori tutti intenti a svolgere le loro mansioni.

In primo piano un giovane uomo dalla barba scura con camicia a righe bianche e rosse e dietro di lui un altro collega concentrato nel taglio della lana. I due uomini tengono fermi i possenti montoni vicino ai quali si nota la montagnola di pelo tagliato e ammucchiato.  Accanto a loro, in piedi (alla nostra sinistra) un giovane uomo e un ragazzino tengono fermi altri due ovini che devono essere sottoposti alla tosatura. Dall’altra parte (la nostra destra) si nota un uomo accucciato, di maggiore età, e lo denotano la barba bianca e i capelli brizzolati, che osserva attentamente la scena.

Interessante è notare quello che accade alle spalle di questo primo piano, perché Roberts si concentra su tanti altri dettagli che stanno nel fondo della tela, nella parte del capannone che rimane in penombra.

Per esempio, dietro al tosatore con la camicia ocra, si vede un ragazzino con cappello che ha nella mano destra un contenitore di latta per somministrare l’acqua. Il suo viso, parzialmente illuminato, mostra un sorriso rivolto a chi guarda la tela, come se volesse richiamare l’attenzione di chi sta fuori dalla scena. Le cronache del tempo dicono che per modellare la figura, il pittore prese a modello una ragazzina del posto di 9 anni di età.

Dietro il fanciullo altri lavoratori, tra cui un giovane in piedi ritratto nell’atto di bere e un altro vicino ad una delle finestre che guarda, o sta leggendo qualcosa, mentre tiene tra le mani l’attrezzo per tagliare il pelo agli ovini.

I colori sono caldi e luminosi, perché così è la luce che penetra dentro all’ambiente lavorativo, facendo conoscere all’osservatore il duro lavoro di questi uomini del passato che si guadagnavano da vivere tosando pecore e montoni.  Osservando il dipinto di Roberts, si ha come la sensazione di percepire profumi e suoni come il belato dei montoni, le chiacchiere degli uomini, il rumore ovattato delle forbici che affondano nel pelo e un sensazione di ambiente caldo e secco dove lavorare con impegno e ordine.

Shearing the rams è un quadro tramite il quale Roberts riesce a caratterizzare al meglio i lavoratori australiani e la loro mascolinità. Guardando gli uomini notiamo che tutti inossano abiti di fattura grezza e popolana (pantaloni, camicie, cappelli, scapre semplici). Altro aspetto che accumuna tutti gli adulti, tranne i più giovani, sono le lunghe barbe (quindi la moda degli hipster di questi ultimi anni non sè poi una grande novità!) e sono concentrati su quello che stanno facendo. Per Roberts questo olio su tela fu un modo per documentare la vita lavorativa che si svolgeva in Australia e per rimarcare l’importante ruolo dell’industria delle lana nello sviluppo dell’economia di quella terra lotana, dove per primo arrivò nel 1606, il navigatore olandese   Willem_Janszoon .

Tom Roberts morì per un cancro il 14 settembre del 1931.

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di "Racconti bresciani"(Vol I e II) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto "Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città", Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi "Furio e la Beata Paola Gambara Costa", illustrata da Barbara Mancini, progetto realizzato da Radio Basilica di Verolanuova e Parrocchia di Verolanuova, ebm edizioni, Manerbio 2015. "A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude", Temperino Rosso, Brescia 2016

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