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Art in Pills Manet e la colazione dello scandalo

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

 

Manet e la Colazione sull’erba (Le déjeuner sur l’herbe) che fece scalpore

Colazione sull’erba (Le déjeuner sur l’herbe) che vedete è un dipinto ad olio su tela realizzato tra il 1862 ed il 1863 dal pittore francese Édouard Manet, conservato oggi al Musée d’Orsay di Parigi.

A quanto riportano le cronache di quel tempo, Manet realizzò il dipinto sulla scia delle emozioni provate vedendo il dipinto Concerto campestre di Tiziano al Louvre, ma in realtà il dipinto di Manet richiama parte della composizione del Giudizio di Paride inciso da Marcantonio Raimondi.
Il dipinto venne esposto al Salon des Refusés nel 1863, dopo essere stato rifiutato al Salon ufficiale per aver provocato uno scandalo. Motivo? L’opera venne considerata volgare da molti critici, perché l’artista presentava corpi nudi femminili in completa libertà e in compagnia di giovanotti borghesi (ben vestiti). In parole povere, un dipinto di netta impostazione classica con individui in costumi borghesi venne vista come una sorta di affronto all’arte più pura, in quanto i vestiti dei giovanotti davano all’opera un senso di quotidianità inaccettabile per i tempi e anche di troppa intimità messa in bella mostra tra le coppie presenti nel quadro.

A livello tecnico le forme anatomiche delle donne ritratte sono piene, classiche, definite da ampie e pastose pennellate di colore stese con rapidità. Questa colazione nel bosco ad Argentuil venne critica anche per un utilizzo improprio e non tradizionale della prospettiva, tanto che se lo si osserva con attenzione il dipinto ci si accorge di come i personaggi risultino essere un po’ troppo grandi rispetto agli elementi paesaggistici. Il contrasto tra colori caldi dei corpi umani e quelli freddi dell’ambiente circostante, non credo sia casuale, ma presumo sia una scelta voluta da M. per esaltare i soggetti protaognisti e la loro umanità, fatta di sentimenti e di passioni vissute in totale libertà.

Osservando la tela si nota una a donna seduta che guarda verso di noi spettatori, lei ha uno sguardo intenso – anche un po’ sfacciato a dire il vero- ed è come se ci invitasse a condividere con lei e con gli altri  amici questo antro naturale di tranquillo rilassamento esistenziale.

La modella che posò per il dipinto si chiamava Victorine Meurent, e fece d amodella anche per la figura di donna sullo sfondo, ritratta mentre è intenta a bagnarsi nel fiume. I due giovani in primo piano, vestiti elegantemente, sono Gustave Manet (fratello del pittore) e lo scultore olandese Ferdinand Leenhoff, amico di Manet i due, visto la gestialità delle mani sembrano conivolti in un dialogo animato che in realtà, però non c’è. Nell’angolo in basso a sinistra, giacciono i vestiti delle donne pronte a fare il bagno (perché Il bagno era il titolo originario e primo del dipinto) e la colazione (un cestino e una fiaschetta in argento) da cui l’opera prende il titolo.

Un dettaglio che spesso passa inosservato è il fringuello in volo nella parte alta e centrale del quadro, sopra le figure, esso ed è un tocco di orginiale scherzosità, perché Manet mette un compenente del mondo naturale là dove un antico maestro avrebbe, con molta probabilità, messo un angelo o una divinità.

 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzoe IlRecensore). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III tra poco il IV) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero. Ha fatto la speaker radiofonica.

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