• 21/06 @ 14:54, @SopravviviMi @MediasetTgcom24 @laurabusn Grazie mille!
  • 21/06 @ 14:54, RT @SopravviviMi: I consigli del libraio di Giugno! Su Letti a Letto @MediasetTgcom24 @laurabusn della Libreria Cultora di #Milano @culto…
  • 09/03 @ 15:51, La direzione di #HistoricaEdizioni saluta dal proprio stand un tempo nuovo, un #tempodilibri e di #cultura. In fot… https://t.co/JzpN8XKnCN
  • 09/03 @ 14:02, Oggi c’è aria di #ribellione a #tempodilibri. https://t.co/XZYA5tEy1E #Copertina a cura di Giulia Capitani… https://t.co/4f2XDrOzQp
  • 09/03 @ 11:57, Perché esiste #gendergap nel mondo della scrittura? A #tempodilibri, l’incontro “Leggere è femminile, scrivere è m… https://t.co/vWprmOGtSI
  • 08/03 @ 18:09, #8marzo, #tempodilibri ma anche tempo di #donne. Marta Meli, giornalista SkyTg24, apre il confronto su donne e scie… https://t.co/9QWlTubM97

Art in Pills libri: La leggenda del trombettista bianco

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Blog, Libri, del

 

Arte, vita e musica in

La leggenda del trombettista bianco, Dorothy Baker

Il jazz non è solo un genere musicale. Il jazz è un vero e proprio stile di vita. Tanti sono stati i musicisti che si sono susseguiti nel suo tempo e, molti di loro, hanno vissuto in bilico tra successo ed eccesso. Uno degli artisti dell’epoca del jazz americano che più mi hanno incuriosito è stato Leon Bix Beiderbecke. Bix era un ottimo pianista e un eccellente asso della cornetta, che visse la sua breve al limite, tra bravura e massima sregolatezza. La sua figura ispirò la scrittrice Dorothy Baker, la quale, verso la fine degli anni Trenta del secolo scorso, scrisse La leggenda del trombettista bianco. Il libro uscì negli Stati Uniti nel 1938 e fu il primo romanzo sul jazz dal quale, nel 1950, venne tratta una pellicola cinematografica girata da Michael Curtiz, con i grandi Kirk Douglas e Lauren Bacall, nota in Italia con il titolo di Chimere. Il libro della Baker è arrivato in Italia grazie alla casa editrice Fazi, che della scrittrice ha già pubblicato Cassandra al matrimonio.

La leggenda del trombettista bianco ha per protagonista Rick Martin, un giovane bianco abbandonato a se stesso dai genitori e dagli zii che lo avevano in custodia. Nonostante la mancanza di una famiglia, Rick non si farà impaurire dal destino, anzi lo affronterà con coraggio, facendo il possibile per diventare una grande musicista. Il giovanotto ha un dono, quello di saper suonare ad orecchio senza aver studiato la musica, e così – fino a quando non lo scopriranno – Rick muoverà le sue abili dita sul pianoforte di una chiesa abbandonata. In lui però ci sarà sempre un desiderio, quello di prendere uno strumento più agevole e meno ingombrante. L’ideale sarebbe una tromba, ma per fare questo Martin dovrà prima racimolare la cifra necessaria all’acquisto.

Per fare ciò il giovane comincerà a lavorare in un locale da bowling come raccatta birilli. Qui conoscerà Smoke, addetto alle pulizie, che non ha la più pallida idea di come si ramazzi un pavimento, però, è un maestro nel suonare la batteria. Rick diventerà amico di Smoke e grazie a lui comincerà a frequentare i locali dove vibra la musica jazz. Dai bassifondi della provincia americana, Rick Martin sarà catapultato nei grandi locali degli anni Venti e Trenta, attraversando le fumose sale da musica di New York, trasferendosi poi a Chicago, proprio durante gli anni del proibizionismo. Qui ci sarà l’incontro con i musicisti di colore, tra i quali leggendario Art Hazard, che gli insegneranno non solo a suonare la tromba, ma a suonare il vero jazz. Il giovanotto dimostrerà di avere una genialità creativa e musicale che lo porterà a lavorare con diverse importanti orchestre in California e ancora a New York, dove si sposerà con Amy.

In tutta la trama, Rick Martin dimostra di possedere un talento naturale e una propensione spontanea per la musica e il ritmo ma, accanto a queste qualità positive, la sua vita sarà minata da profonde crisi depressive, tendenti all’autodistruzione e dall’alcolismo. Mostruosi nemici dai quali neppure il matrimonio con Amy riuscirà a salvare dalla prematura morte Rick Martin. Il libro scritto dalla Baker ci mostra un giovane uomo nell’America degli anni Venti. Una persona che ha ben chiaro cosa vuole fare nella vita ma, non riuscendo a gestire il proprio estro artistico, il trombettista perderà il senso della ragione e quell’equilibrio psicofisico. Martin sarà schiacciato dalla sua genialità, un tesoro da tutelare per chi lo conosceva, ma un vero e proprio demone per lui.

La leggenda del trombettista bianco è un vero e proprio omaggio alla figura di Bix Beiderbecke, e molto del suo vissuto ritorna nel suo alter ego letterario Rick Martin. Beiderbecke – nato a Davenport, in Iowa, nel 1903 – imparò davvero a suonare il pianoforte a tre anni e poi, a orecchio, la cornetta. Cominciò presto a bazzicare per i locali americani, dove si suonava il jazz e divenne famoso per la sua ingegnosa capacità di improvvisare musica, tanto è vero che nel 1923 entrò a far parte, come cornetta solista, della band dei Wolverines. Un altro aspetto che consacrò Beiderbecke, fu il fatto che lui suonasse il jazz, una musica che negli anni Venti era, in un certo senso, un genere esclusivo dei neri. Come il protagonista del romanzo della Baker, il vero trombettista bianco morì a soli 28 anni, si dice a causa della polmonite (potrebbe sembrare strano per uno che suonava la tromba), ma con molta probabilità le sue precarie condizione fisiche furono aggravate dall’abuso di alcool.  Dorothy Baker fa un lucido ritratto di un uomo di talento e del mondo nel quale visse, seguendo il frenetico ritmo del jazz. 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzoe IlRecensore). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy