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Art in Pills: L’estate secondo Jean- Frédéric Bazille

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

Il relax e la gioventù in

Scena d’estate (Scene d’Eté)

di Jean- Frédéric Bazille

In questi giorni così caldi ho scelto un dipinto che potrebbe rinfrescare un po’. Mi sto riferendo a Scena d’estate (Scene d’Eté) del pittore impressionista francese Jean-Frédéric Bazille, realizzato nel 1869 e oggi conservato al Fogg Art Museum dell’Università di Harvard.

Nella tela ad olio di Bazille si vedono otto giovani uomini tutto intenti a rilassarsi nel verde delle rive erbose del fiume Lez. Nel fondo sulla destra, a terra, si nota un cumulo di vestiti ai quali andranno ad aggiungersi quelli del giovanotto in piedi, dipinto nell’atto di spogliarsi. Al centro della scena pittorica, nell’erba illuminata dal sole si vedono altri due ragazzi (costume rosso e azzurro) con i fisici in tensione, tutti intenti a cimentarsi nella lotta.

L’occhio del pittore, e anche il nostro di osservatori, si sposta verso il primo piano dove si trovano altri giovani uomini. Uno è sdraiato sull’erba e guarda dietro di sé i compagni in fase di combattimento. Alla nostra destra, notiamo un ragazzo barbuto a torso nudo, con pantaloni lunghi grigi, che trattiene il braccio di un altro compagno (mutandoni a righe bianche e blu) dipinto nell’atto di uscire – o forse di entrare- nella rinfrescante acqua.

Vicino a loro, nella parte centrale e bassa della tela, raffigurato con la schiena rivota alla spettatore si vede un altro giovanotto, intento a nuotare . A chiudere il quadro di completo rilassamento –e lo dimostra la posa- alla nostra sinistra si scorge un giovanotto dal fisico tonico, slanciato (indossa un costume a righe gialle e nere) appoggiato ad un albero. I suoi occhi sono chiusi e si ha come la sensazione che stia dormendo e accanto ai suoi piedi, netta la firma del pittore.

Il paesaggio che f da set pittorico è verdeggiante, luminoso come lo sono i paesaggi della Francia meridionale ed è legato ad un ricordo personale dell’artista, poiché i suoi genitori avevano una tenuta a Castelnau, dove scorreva il fiume Lenz e dove il pittore trascorse molto del suo tempo da bambino.

La scena è quotidiana, campestre, bucolica, gli otto giovani in costumi moderni sono completamente immersi nella natura con un sole che si espande ovunque. L’atmosfera di rilassamento totale – escludendo i due ragazzi impegnati nella lotta- è di totale pace. A farlo capire il fatto che i protagonisti siano in costume, sdraiati sull’erba, un po’ assopiti o immersi nella fresca e chiara acqua del fiume.

I corpi sono tutti molto tonici e plastici, modellati tramite corpose pennellate di colore che ne esaltano la perfezione e ricordano pittori antichi dal gusto rinascimentale e accademico ai quali lo stesso Bazille si ispirò. Si ritiene che i suoi modelli furono Andrea Mantegna e anche Sebastiano del Piombo. Non a caso il giovanotto in primo piano (quello appoggiato al tronco con il costume giallo e nero) ricorda alcune immagini antiche di Cristo alla colonna, solo che qui la scena è di vita quotidiana.

Scena d’estate di Bazille è un dipinto contemporaneo, che dà sensazione di tranquillità e che riecheggia modelli e  temi, come quello del paesaggio arcadico, dal sapore antico, ricontestualizzati nella modernità dell’Ottocento.

Curiosità: Si potrebbe pensare che Bazille dipinse il quadro all’aperto, en plein air. Non fu così, l’artista preparò molti schizzi e realizzò la tela nel suo atelier.

 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di "Racconti bresciani"(Vol I e II) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto "Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città", Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi "Furio e la Beata Paola Gambara Costa", illustrata da Barbara Mancini, progetto realizzato da Radio Basilica di Verolanuova e Parrocchia di Verolanuova, ebm edizioni, Manerbio 2015. "A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude", Temperino Rosso, Brescia 2016

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