• 31/10 @ 09:27, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/nOI4f0WUwz #DT #libri
  • 31/10 @ 08:26, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/jzpkBP48Z5 #DT #libri
  • 30/10 @ 16:05, RT @gbarbacetto: Un po' di Genova a Milano: domani libreria Cultora con Luigi @zingales_it parleremo del libro di Carlotta Scozzari @scarlo…
  • 30/10 @ 15:53, RT @scarlots: Domani, ore 12.00, libreria #Cultora (via Lamarmora 24, mm Crocetta), 1° tappa milanese del "Banche in sofferenza" tour #Cari…
  • 30/10 @ 10:58, RT @mnamon_ebook: Alla Libreria #Cultora https://t.co/FHHhvZ87H0 Sul suo sito BukBook, i dettagli dell'evento del 7 novembre con Tommaso De…
  • 30/10 @ 09:57, RT @Dartonit: Iran, il Book Garden di Teheran che ospita i libri censurati dal governo - Cultora (Blog) https://t.co/gNa0Q7f3Rp #DT #libri

Art in Pills Cuno Amiet da scoprire a Mendrisio

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

 

Il paradiso di Cuno Amiet 

da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse

Fino al 28 gennaio 2018 Museo d’arte di Mendrisio

Se amate la Svizzera e l’arte, ecco un interessante occasione da non lasciarvi perdere a Mendrisio dove, fino al 28 gennaio 2018, sarà possibile visitare la mostra Il paradiso di Cuno Amiet da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse al Museo d’arte di Mendrisio.

L’esposizione è dedicata a Cuno Amiet (Soletta, 1868; Oschwand, 1961), grande pittore svizzero vissuto tra Ottocento e Novecento, considerato uno dei grandi maestri della pittura moderna. Amiet è stato tra le personalità più importanti dell’arte svizzera della prima metà del Novecento e, probabilmente, dopo Hodler, la più conosciuta.

Di Amiet si sa che da giovanissimo partì per Parigi con Giovanni Giacometti, per poi dirigersi in Bretagna, dove entrò in contatto con la pittura Nabis a Pont- Aven. Esperienza che lo influenzò molto e che gli permise di farsi notare per le proprie straordinarie qualità di colorista.  Questa bravura portò Amiet e le sue opere dai colori intensi e dai tratti marcati – che a tratti richiamano un po’ Kirchner, Heckel e alcuni artisti del gruppo Die Brücke, all’origine dell’espressionismo tedesco – a diventare, per i primi due decenni del Novecento, uno dei principali rappresentanti, anzi il maggiore, dell’avanguardia artistica svizzera.

La pittura di Amiet è caratterizzata da paesaggi, figure umane, nature morte, che esprimono una forte armonia e serenità. A rendere ancora più effettive queste impressioni l’utilizzo del colore, steso in modo corposo e avvolgente, che rende ben solidi, definiti e compatti tutti gli elementi presenti nella tela. Un’armonia pittorica che rispecchia la sensazione di pace e di felicità derivanti da un’esistenza trascorsa in consonanza con il mondo esterno e con quello della natura.

La mostra a Mendrisio è composta da circa settanta dipinti e una sessantina di opere su carta, ai quali spetta  il compito di ricostruire il lungo e ricchissimo percorso pittorico di AmietTra le opere presenti nella mostra: Ragazza bretone sotto gli alberi (1893), le tre versioni di Paradiso (quella, celebre, del 1894-1895, l’olio del 1900-1901 e l’ultima del 1958), Doppio ritratto (1903), Natura morta floreale (1904), Studio per “le ragazze gialle” (1905), ammirato da Kirchner, La ragazza gialla (1907), La raccolta delle mele (1907), Nudo femminile sdraiato con fiori (1912), Autoritratto davanti a un dipinto del giardino (1919), Liette (1932).

I capolavori provengono dalla Fondazione Amiet di Oschwand e dai maggiori istituti museali della Svizzera: il Kunstmuseum di Soletta, che ha nelle sue collezioni alcuni tra i più significativi dipinti del pittore, il Kirchner Museum di Davos, il Kunstmuseum di Berna, il Kunsthaus di Zurigo, il Musée d’art et d’histoire di Friburgo, la Collection Pictet di Ginevra, l’Aargauer Kunsthaus, il Kunstmuseum di Olten, tra gli altri.

Per far comprendere al meglio il ruolo di Amiet nell’arte svizzera, le sue opere sono messe a confronto con quelle di altri artisti a lui coevi e attivi nel panorama europeo tra fine Ottocento e inizio del Novecento. Da Paul Gauguin a Henri Matisse, da Giovanni Giacometti e Ferdinand Hodler a Ernst Ludwig Kirchner, da Alexej von Jawslensky e Marianne Werefkin a August Macke, da Gabriele Münter a Ernst Morgenthaler.

La rassegna curata da Simone Soldini, direttore del Museo, e allestita al Museo d’arte di Mendrisio, è la prima fatta in Ticino e in area italiana. Accanto a Soldini ci sono Franz Müller, curatore del catalogo ragionato dell’opera di Amiet dagli esordi fino al 1960, e Aurora Scotti, tra i maggiori esperti di pittura italiana ed europea di fine secolo.

Il paradiso di Cuno Amiet da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse

22 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Museo d’arte di Mendrisio

Piazzetta dei Serviti 1
CH – 6850 Mendrisio

http://museo.mendrisio.ch

 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzoe IlRecensore). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III tra poco il IV) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Ha fatto la speaker radiofonica.

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy