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Art in Pills: Moretto e l’Assunzione della Vergine

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

 

L’Assunzione della Vergine nella pittura giovanile del Moretto

Oggi vi parlo di un quadro che si trova a Brescia, nel  Duomo_vecchio. Mi sto riferendo a L’Assunzione della Vergine, la pala dell’altare maggiore della chiesa.

Il quadro è un olio su tela (472×310 cm) realizzato dal  Moretto (all’anagrafe Alessandro Bonvicino), uno degli artisti più importanti per quanto riguarda il Rinascimento pittorico bresciano. Con lui si ricordano sempre Romanino e Savoldo.

Il soggetto della tela dai colori sgargianti e brillanti è l’Assunzione in cielo della Vergine Maria, perché la chiesa è dedicata proprio all’Assunta e a questo momento della vita della madre di Gesù. Guardando la tela essa può essere divisa in due piani. Uno è quello spirituale collocato nella parte superiore del quadro, dove sta la figura della Vergine. Se la guardiamo notiamo come lei fluttui in cielo appoggiata sulle morbide nuvole.

La sua è un salita al Divino, sottolineata anche dal volto e dagli occhi rivolti verso l’alto. La figura indossa una veste rossa con mantella verde. Quest’ultima, unitamente al velo bianco che ricopre il capo della Vergine, è mossa da un lieve vento che fa capire il moto ascensionale in atto. A circondare Maria ci sono quattro angeli con indosso delle vesti nelle quali si notano gli stessi colori dell’abito di Maria.

La parte inferiore, quella terrena, è delimitata in modo netto dalla fascia di cielo azzurro e brillante. In essa si trovano gli apostoli. Tutte le figure dipinte hanno il viso barbuto e il colore diverso delle barbe ci permette di capire le loro diverse età. Ogni figura indossa delle tuniche colorate e dei mantelli che ricadono con pieghe nette e decise, dando senso di pesantezza e corposità del materiale. Tanto è vero che guardandole ho penato alla consistenza del velluto.

Anche se di queste figure maschili non vediamo in modo netto l’anatomia, quei pochi particolari che si scorgono (braccia e gambe) evidenziano corpi dalla presenza solida e compatta. I muscoli sono tesi a segno delle forti emozioni e della devozione dei protagonisti per l’importante momento al quale stanno assistendo.

L’insieme umano terrestre sembra essere un po’ scomposto, gli undici apostoli contemplano a modo loro l’evento al quale stanno partecipando e questo senso di piccolo disordine potrebbe derivare dal caos emozionale scatenato dell’evento miracoloso. Segno della potenza divina.

Osservando la gestualità degli apostoli si nota come le braccia di alcuni di loro si rivolgano al cielo. Azioni che puntano a direzionare lo sguardo dello spettatore verso la scena centrale (assunzione della Vergine) della pala d’altare.

Certo è che le molte figure sono pigiate le une accanto alle altre, in uno spazio quasi troppo piccolo per contenerle. Tutti i soggetti presenti sono possenti, caratterizzati da una forte plasticità, tipica della pittura del Rinascimento. Basta pensare alle anatomie michelangiolesche e anche alla pittura di Tiziano. Forse Moretto vide le opere di Tiziano durante i suoi viaggi a Venezia e potrebbe anche aver conosciuto l’artista quando realizzò nel 1520 il  Polittico_Averoldi, collocato nella Collegiata dei Santi Nazaro e Celso a Brescia.

L’Assunzione della Vergine è un’ opera della fase giovanile del Moretto, nella quale è evidente una ricerca ancora in corso della plasticità e dell’equilibrio cromatico che caratterizzeranno la produzione pittorica matura di uno dei padri del Rinascimento pittorico Bresciano. Fondamentale è l’influenza che questa pale ebbe su altri artisti a lui coevi e successivi.

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzoe IlRecensore). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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