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ArT in PiLls: I tetti rossi di Camille Pisarro

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Blog, del

Questa volta torno a parlarvi del paesaggio e lo faccio grazie ad un quadro, I tetti rossi, angolo di un villaggio, inverno realizzato da Camille Pisarro nel 1877, oggi conservato al Musée d’Orsay a Parigi.

Pisarro fu uno dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese e in questo quadro ad olio, presentato al terzo salone espositivo del movimento pittorico, propone un assaggio dell’arrivo dell’inverno. La tela è un amalgama di forme e colori diversi, tanto è vero che la prima volta che l’ho vista ho avuto la strana sensazione che il tutto fosse un ammasso di colore. Ad un’attenta osservazione però la tela, per essere meglio compresa in ogni sua parte, può essere divisa in livelli.

Il primo livello corrisponde al primo piano, ed è quello nel quale di trovano gli esili alberi spogli dalle foglie. Un dettaglio non da poco, che ci fa capire come il paesaggio ritratto si immerso nella stagione invernale, dal mio punto di vista proprio nel momento di passaggio tra autunno (ci son ancora i colori caldi della terra e dei campi sullo sfondo che lo testimoniano) e l’inverno.

Ad un secondo livello, quindi in secondo piano si notano una serie di abitazioni disposte le une accanto alla altre, caratterizzate da muri candidi e da quei tetti rossi che non solo si impongono sull’ambiente circostante, ma  conquistano l’occhio dell’osservatore. Queste case son in un certo senso nascoste dagli alberi messi in primo piano da Pisarro, ma  esse riescono a farsi vedere ai nostri occhi grazie al loro bianco e rosso, a quel loro volume ben costruito, attraverso pennellate corpose di colore.

Ad un terzo livello, quindi come sfondo dietro le case, si vede un paesaggio collinare (la collina di Saint – Denis) caratterizzato da campi, nei quali si possono intravedere le diverse cromie che la natura assume con il cambiamento stagionale, dal verde, al rosso, al giallo. Segni cromatici di un ciclo stagionale che si conclude, ma che allo stesso tempo è pronto a ripetersi.

Nella parte alta del dipinto, tra i rami secchi degli alberi si nota uno squarcio di cielo. Se lo guardiamo bene il colore che lo caratterizza è un azzurro di una di tonalità po’ spenta, poco brillante  proprio a voler rappresentare l’effetto di quella luce invernale  che, se facciamo mente locale, tende ad ammantare ogni cosa, spegnendo un po’ la luminosità dei colori. Alla fredda luce dell’inverno, pronta a posarsi sugli elementi paesaggistici smorzandone le tonalità, l’artista pone i rossi dei tetti delle case del villaggio campagnolo, gli arancioni e i gialli dei terreni che, dal mio punto di vista, sono la rappresentazione delle vita che continua a voler esistere  pulsare.

Interessante è anche il tocco rapido delle pennellate decise, semplici, materiche e corpose che l’artista ha utilizzato per la ricostruzione di questo paesaggio nel quale elementi naturali e costruiti dall’essere umano, si amalgamano alla perfezione in una pacifica convivenza. Non so voi, ma a me questo quadro affascina perché ho l’impressione di vedere un mondo campestre in fase di trasformazione,  nel momento di passaggio delle stagioni, mentre cambia “abito” e colori nell’attesa di rinascere dopo l’inverno.

 

Jacob Abraham Camille Pissarro nacque a Charlotte Amalie (nelle isole Antille)  nel 1830 ed è noto per essere stato un pittore francese, trai più importanti dell’impressionismo. Arrivato a Parigi, P. studiò a l’École des Beaux-Arts , dove vide le opere  di Courbet, Daubigny e di Corot.  Dopo Monet, nel 1861 incontrò, e divenne amico, di Paul Cèzanne e Guillamin. Iniziò ad esporre nel Salone dei Refusés, dopo che il Salon nel 1861 e nel 1863 rifiutò le sue opere. Morì a Parigi nel novembre del 1903.

 

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzoe IlRecensore). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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