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Art in Pills: George del La Tour a Milano

Viviana Filippini di Viviana Filippini, in Arte, Blog, del

Georges de La Tour. L’Europa della luce.

Le opere del maestro del Barocco francese in mostra a Palazzo Reale a Milano dal 7 febbraio al 7 giugno 2020

Quel gioco di luci e ombre che abbraccia e ci svela i protonisti del quadro colti nella loro dimensione più intima è una delle qualità della pittura di George de La Tour (Vic-sur-Seille, 10 marzo 1593 – Lunéville, 30 gennaio 1652), pittore attivo in Francia nel 1600. Milano in questi mesi celebra la maestria del pittore d’epoca barocca con la mostra Georges de La Tour. L’Europa della luce a Palazzo Reale a Milano dal 7 febbraio al 7 giugno 2020.

Evento unico per l’Italia

La mostra a Milano, curata dalla Professoressa Francesca Cappelletti e da Thomas Clement Salomon, è un evento di portata unica per il pubblico italiano, visto che in Italia non ci sono opere di de La Tour. Al maestro sono attribuite circa 40 tele e, nella mostra a Milano, ne sono presenti 15 più una a lui attribuita.

Il maestro dei dipinti “diurni” e “notturni”

Georges de La Tour
Maddalena penitente
(The Repentant Magdalen)
1635 ‐ 1640 ca., olio su tela, 113 x 92,7 cm, 121,9 x 136,5 cm (con cornice)
National Gallery of Art, Washington D.C., U.S.A., Ailsa Mellon Bruce Fund

Tra i capolavori presenti nell’esposizione ci sono opere di una bellezza disarmante, dove i giochi di luce e ombra non solo modellano le figure, ma hanno un’elevata carica emozionale. Il pittore lavorò per Re Luigi XIII, aveva un carattere difficile, ma questo non gli impedì di realizzare tele di grande fascino e qualità, nelle quali le figure presenti (santi compresi) hanno dei modelli presi direttamente dal popolo. Le opere di de La Tour possono essere suddivise in “diurne”, molto realistiche, dalle quali emerge la vita dei suoi tempi, con soggetti ritratti nella loro povertà e segnati dal passare del tempo. Accanto ad esse ci sono tele a tematica “notturna” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela, nelle quali i modelli ritratti sono assorti, silenziosi, commoventi come fermati un uno scatto istantaneo dove il tempo e le emozioni si sono cristallizzate per sempre.

Alcune delle tele in mostra 

Ricordiamo la presenza di dipinti come Maddalena penitente, La rissa tra musici mendicanti, Il Suonatore di ghironda col cane, Il denaro versato, I giocatori di dadi, La negazione di Pietro, Giovane che soffia su un tizzone, Educazione della Vergine.

Non solo Georges de La Tour

Accanto a de La Tour sono presenti altre opere (20) di artisti del colore vissuti negli stessi anni del grande maestro. Tra di loro Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals con due magnifici ritratti di apostoli, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst, conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti con la splendida Cena con sponsali dagli Uffizi, Adam de Coster, Carlo Saraceni con una bellissima Natività da Salisburgo.

Confronto tra stili pittorici

Ed è grazie al confronto con i pittori coevi che lo spettatore avrà la possibilità di comprendere le sperimentazioni pittoriche e luministiche che de La Tour mise in atto durante alla realizzazione delle sue opere pittoriche. Nelle tele ci sono Santi, religiosi, donne, mendicanti, gente comune che viene portata ad essere protagonista della siperficie pittorica. Un chiaroscuro, luce ombra affascinanti, colmi di significati emotivi, mistici e sociali, tutti da indagare durante la vista al Palazzo Reale a Milano

28 opere da 3 Continenti

Un progetto che si presenta particolarmente complesso per diversi aspetti, tra i quali il numero di prestatori (28 opere da tre continenti) che ha coinvolto alcune delle più grandi istituzioni internazionali tra le quali la National Gallery of Art di Washington D.C., il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, il S. Francisco Fine Art Museum, il Chrysler Museum di Norfolk, la National Art Gallery di Leopoli, più una grande partecipazione delle istituzioni museali regionali francesi, come il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Musée du Mont-du Piété di Bergues, il Musée départemental d’Art ancien et contemporain di Epinal, il Museée des Beaux-Arts di Digione, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Musée départemental Georges de La Tour di Vic-sur-Seille, e alcuni importanti musei italiani come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini.

Promotori

La mostra è promossa e prodotto dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e Mondo Mostre. Accanto alla professoressa Cappelletti e Thomas Clement Salomon è presente un          comitato scientifico composto da Pierre Rosenberg (giàdirettore del Louvre), Gail Feigenbaum  (direttrice, Getty Research Institute), Annick Lemoine (direttore, Musée Cognacq-Jay), Andres Ubeda (vice direttore, Museo del Prado). Catalogo Skira editore per informazioni https://www.palazzorealemilano.it/mostre/leuropa-della-luce .

Viviana Filippini

Viviana Filippini

Viviana Filippini (Orzinuovi –Bs-, 1981) è giornalista pubblicista e collabora dal 2007 con il quotidiano «Giornale di Brescia» come corrispondente esterno. Si è laureata in Dams (Cinema e audiovisivi) alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Brescia con una tesi sul Bildungsroman (Romanzo di formazione), scrive di libri su blog letterari e culturali (Liberi di scrivere, Sul romanzo). Dal 2015 ha un blog dedicato all’arte (Art in Pills) sul portale Cultora.it. Tiene corsi di Scrittura creativa, di Riscoperta dei Classici della letteratura e di Storia del Cinema. Ha fatto la speaker radiofonica. Ha curato le antologie di Racconti bresciani(Vol I, II, III, IV, V) per Historica edizioni, 2015 Cesena, e scritto Brescia segreta. Luoghi, storie e personaggi della città, Historica, 2015 Cesena e la storia per ragazzi Furio e la Beata Paola Gambara Costa, illustrata da Barbara Mancini, ebm edizioni, Manerbio 2015. A passo sospeso. The Floating Piers Christo & Jeanne Claude, Temperino Rosso, Brescia 2016. Onte il Camaleonte, ed. Arpeggio libero, 2017. Illustrazioni di Daisy Romero.

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